Progettazione e Architettura

Oice, l'ingegneria torna a correre: +69% per i valori nel primo trimestre

Al. Le.

Riprende a correre il mercato della progettazione. Con il buon risultato di marzo si consolida l'andamento positivo mostrato a febbraio e si chiude il primo trimestre con un incremento del 68,8% degli importi.
Secondo l'osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese scorso sono state 311 (di cui 31 sopra soglia) per 38,8 milioni di euro (26 sopra soglia, 12,8 sotto soglia).
Da gennaio a marzo sono state promosse 924 gare che, rispetto al primo trimestre 2013, scendono dell'8,2% (+63,2% sopra soglia e -18,3% sotto soglia), ma raggiungono un valore complessivo di 122,3 milioni, pari a una crescita del 68,8% (+157,5% sopra soglia e -12,6% sotto soglia).

«Per il secondo mese consecutivo il mercato dà segnali positivi – ha dichiarato Patrizia Lotti, presidente Oice – ma il risultato del primo trimestre che supera i livelli del 2011 ci fa ben sperare, anche se è sempre necessario avere prudenza. In prospettiva aspettiamo di vedere anche i primi provvedimenti attuativi del Def sia sotto il profilo della spending review, sia sotto il profilo della riforma della Pubblica amministrazione. A oggi non si può che apprezzare l'impostazione di razionalizzazione della macchina amministrativa delineata nel Pnr, anche se ci sta particolarmente a cuore che sia affrontato con determinazione anche il tema del ruolo delle Pa che operano nel settore tecnico-professionale. E' nostra profonda convinzione che, proprio nell'ottica di una maggiore efficienza della spesa pubblica, gli uffici tecnici delle amministrazioni debbano essere orientati più sulle fasi di programmazione e controllo e meno su quelle puramente tecnico-progettuali.
Sul tema del ruolo dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, invitiamo ad una grande cautela e ponderazione per ben valutare le specificità dei diversi settori, afferenti non solo ai lavori pubblici, coinvolti dalle attività dell'Autorità , nonché le indicazioni che vengono dalle direttive europee sul piano di una regia unitaria del mercato dei contratti pubblici. Infine c'è sempre il tema della semplificazione procedurale, con particolare riguardo alla riduzione degli oneri di partecipazione alle procedure di aggiudicazione, non ultimi quelli derivanti dalle modalità di sottoscrizione dei contratti».

Tornando ai dati dell'osservatorio il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2012 è al 35,9 per cento. Simili risultano i ribassi relativi alle gare indette nel 2013 che si collocano su una media pari al 35,8 per cento.
Nel mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella gazzetta comunitaria, il numero dei bandi italiani è passato dalle 67 del primo trimestre 2013 alle 56 del 2014: -16,4 per cento. Nell'insieme dei paesi dell'Unione europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo minore: -9,7 per cento. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo l'1,7 per cento. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 36,9%, Germania il 18,9%, Polonia il 7,6%, Svezia il 6,4%, Gran Bretagna il 4,9 per cento.

L'andamento delle gare miste di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è ancora in calo: il valore promosso nei primi tre mesi del 2014 scende infatti dell'11,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Gli appalti integrati da soli hanno un andamento opposto: crescono sia in numero, +19%, che in valore, +49,8 per cento.


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