Progettazione e Architettura

Oma di Rem Koolhaas vince il concorso per il nuovo headquarter Springer a Berlino

Alessia Tripodi

Piani terrazzati a formare una «valle» aperta alla città: ecco come sarà il nuovo hub della casa editrice tedesca

Lo studio Oma di Rem Koolhaas realizzerà a Berlino il nuovo headquarter della casa editrice tedesca Axel Springer. Il progetto firmato dal direttore della Biennale di Venezia - co fondatore della società internazionale di architettura Oma insieme con Ellen van Loon, Reinier de Graaf, Shohei Shigematsu, Iyad Alsaka e David Gianotten - ha vinto il concorso pubblico per l'ampliamento del campus Springer, che prevede la realizzazione di un nuovo hub. Il nuovo edificio racconterà la rivoluzione in atto nell'azienda editoriale con il passaggio dalla stampa tradizionale ai media digitali: una sorta di «valle aperta» che dimostra come gli uffici possano ospitare ambienti di lavoro mobili.
«Questa è una splendida opportunità - ha detto Koolhaas - per tornare a costruire a Berlino, luogo storico di tutti i luoghi, e per un cliente che ha mobilitato l'architettura per realizzare un cambiamento radicale che raccontasse un posto di lavoro in tutte le sue dimensioni».
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Il nuovo blocco uffici, spiega Oma, è diviso in due da un atrio diagonale che, a 30 metri di altezza, si apre agli edifici già esistenti: l'essenza della proposta è rappresentata da una serie di piani terrazzati che insieme formano una «valle». Ogni piano prevede una zona coperta per il lavoro formale, mentre tutto ciò che è scoperto si pone come luogo di 'formazione' informale che si apre al territorio circostante per trasmettere idee e conoscenza. Il piano terra è aperto alla città e contiene studi, spazi per eventi e mostre, mense e ristoranti.


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