Progettazione e Architettura

A Guastalla la scuola a misura di bambino firmata da Mario Cucinella

M.Fr.

L'architetto bolognese firma il progetto scelto dall'amministrazione comunale (con bando per un appalto integrato) per il nuovo asilo

Un nuovo nido d'infanzia a Guastalla, Reggio Emilia. Il progetto - firmato dall'architetto Mario Cucinella, è stato scelto dalla commissione di gara che ha lanciato tempo fa l'appalto integrato per l'opera. Prima classificato è risultato il raggruppamento che ha adottato il progetto lo studio sviluppato da Mca - Mario Cucinella Architects di Bologna.

La struttura, spiega il comune, che il 12 aprile presenterà ufficialmente il progetto alla città - è destinato a sostituire due nidi comunali dell'infanzia (Pollicino e Rondine) danneggiati dal terremoto del maggio 2012. L'asilo ospiterà 120 bambini tra 0 e 3 anni. L'aggiudicazione è stata perfezionata lo scorso 17 marzo dal sindaco Giorgio Benaglia e dall'assessore ai Lavori pubblici, Elisa Rodolfi.

«Creare uno spazio a misura di bambini e insegnanti, sostenibile, accogliente e sicuro come un vero e proprio nido in cui cominciare a esplorare il mondo - ha detto l'assessore Rodolfi - è stata la filosofia alla base del progetto vincitore, una filosofia apprezzata e condivisa dal Comune di Guastalla che proprio sul tema della sostenibilità, della sicurezza e del servizio al cittadino ha improntato il piano di lavoro per la ricostruzione post-sisma, in cui la nuova struttura per l'infanzia si inserisce». Il progetto prevede l'uso di materiali naturali o riciclati a basso impatto ambientale. L'intera struttura portante (salvo le fondazioni, che saranno in cemento armato), sarà in legno. L'edificio avrà ampie superfici vetrate. Previsto il recupero dell'acqua piovana e l'inserimento in copertura di un impianto fotovoltaico.

«Per progettare un asilo nido e una scuola d'infanzia - ha detto l'architetto bolognese - è necessario che si incontrino e dialoghino discipline diverse: l'architettura, la pedagogia, la psicologia, l'antropologia. La qualità degli spazi dipende da come questi saperi riescono a interagire tra loro». «La costruzione di ambienti per i più piccoli può essere uno spunto di riflessione sul ruolo dell'architettura - ha aggiunto Cucinella - che non è solo materia da riviste patinate ma può diventare strumento educativo: lo spazio condiziona i comportamenti e bambini cresciuti in un ambiente confortevole, stimolante, adatto alle loro esigenze saranno adulti più consapevoli».


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