Progettazione e Architettura

Patto Architetti-sindacati edili per la riqualificazione «green», la sperimentazione partirà dalle scuole

Alessia Tripodi

L'accordo siglato oggi a Roma tra Cna, Ordine, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil - Freyrie: «Efficienza leva anti crisi, possibili risparmi fino a 22 miliardi l'anno»

Un patto anti-crisi per riqualificare il patrimonio in chiave sostenibile, scuole in primis, e per sostenere le professioni «green». E' quello siglato a Roma tra il Consiglio nazionale degli architetti, l'Ordine degli architetti di Roma e i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil al termine di un convegno al quale hanno partecipato tra gli altri anche il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, il sottosegretario all'Istruzione, Roberto Reggi, ed Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera. «L'intesa appena firmata è una novità politica, perchè per la prima volta tutti gli attori del sistema delle costruzioni si sono uniti per promuovere un progetto per il Paese» ha detto il presidente del Cna Leopoldo Freyrie, sottolineando che «la sperimentazione del patto partirà dall'efficientamento energetico delle scuole». E proprio la rigenerazione e la messa in sicurezza del patrimonio scolastico è stata al centro del dibattito, durante il quale il ministro Galletti ha sottolineato che «il Governo sta studiando sistemi innovativi per finanziare gli interventi al di fuori del patto di stabilità, per esempio usando i fondi immobiliari», mentre il sottosegretario all'Istruzione Reggi ha ricordato che «la Presidenza del Consiglio è pronta ad attivare una unità di missione per gli interventi di edilizia scolastica che metterà in campo 3 miliardi e 700 milioni di euro di risorse residue da fondi Ue e dal decreto Fare, oltre alle risorse previste dalla nuova programmazione comunitaria 2014-2020».
La sperimentazione del patto architetti-edili partirà dagli edifici scolastici per poi coinvolgere tutto il patrimonio «perchè l'edilizia è una leva fondamentale per rilanciare l'economia interna, visto che già oggi il 70% degli investimenti nel settore riguardano il recupero e la manutenzione» ha detto il presidente della commissione Ambiente Realacci, spiegando che «l'urgenza di fermare il consumo di suolo con rigenerazione urbana di qualità è confermata dall'ultimo rapporto Ispra, secondo il quale consumiamo 8 mq di suolo al secondo».

Il protocollo punta a promuovere il progetto sostenibile e l'efficienza energetica e prevede, inoltre, la realizzazione di progetti di formazione sui criteri di efficienza e contenimento energetico per il patrimonio edilizio pubblico e privato, per la rigenerazione e l'efficienza delle trasformazioni urbane e la riqualificazione statica e strutturale del patrimonio edilizio esistente. «Riaprire i cantieri della riqualificazione del patrimonio edilizio e delle città - dicono progettisti e sindacati edili - è la strada prioritaria per tornare a creare lavoro, agganciare la ripresa e dare risposta ai problemi delle famiglie sfruttando le opportunità dalle risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 proprio per l'efficienza energetica e le aree urbane». Questo perchè «il risparmio energetico - ha aggiunto il presidente Freyrie - crea immediatamente un valore economico misurabile e reinvestibile: basti pensare, per esempio, che nel residenziale spendiamo 45 miliardi l'anno per consumi energetici e aumentando l'efficienza degli edifici potremmo risparmiare almeno 22 miliardi ogni anno e liberare, così, risorse fresche». L'intesa, infine, vuole promuovere l'adozione di regolamenti edilizi sostenibili da parte dei comuni e la diffusione di materiali da costruzione ecocompatibili e innovativi.


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