Progettazione e Architettura

Restauro dell'ospedale Cattinara di Trieste, anche progettisti italiani nel team guidato dagli australiani di Bvn

Alessia Tripodi

Il progetto vincitore del concorso prevede la costruzione della nuova sede del polo sanitario »Burlo Garofolo» e la realizzazione di un collegamento tra le due torri del complesso triestino

Riqualificazione dell'ospedale Cattinara a Trieste, nell'Ati che si è aggiudicata il concorso - guidata dalla Bvn Architecture di Sidney - figurano anche i progettisti italiani di Studio Tecnico Gruppo Marche, Ottaviani Associati e l'architetto Massimo Cocciolito. Il bando, aggiudicato nelle scorse settimane, ha un valore di 140 milioni e il progetto vincitore riguarda la realizzazione della nuova sede dell'ospedale materno infantile "Burlo Garofolo", oltre agli interventi sul comprensorio ospedaliero di Cattinara, che si estende su una superficie di 220mila mq e ospita oggi 730 posti letto distribuiti tra le due torri principali alte 55 metri. Un intervento che ha un costo totale di 118 milioni e 545mila euro.

L'opera più significativa, dicono i progettisti, è quella della nuova sede del Burlo: l'edificio sarà composto da sei piani e avrà facciate con verde pensile, dall'ingresso pedonale una scala elicoidale condurrà a un salone con atelier didattici, punti Internet e salotti, mentre le stanze dei piccoli pazienti avranno un divano letto per ospitare i genitori. «Il principio base ispiratore nella progettazione - spiegano- è stato quello della umanizzazione, che assegna al paziente il ruolo di 'stella polare' ed impone che l'ospedale sia tutto orientato alle esigenze del paziente». Per rendere la struttura «a misura di bambino» grande attenzione è stata data non solo alle soluzioni per l'esterno ma anche all''organizzazione degli spazi interni di degenza con aree riservate al gioco. La scelta è stata quella di realizzare sulle facciate dei corpi aggettanti apparentemente «appesi» alla facciata e dotati di verde pensile, spiegano i progettisti, con l'obiettivo di offrire sempre una visuale «verde» dall'interno delle camera. I volumi aggettanti sono orientati in modo diverso ai vari piani «in modo da caratterizzare la facciata con geometrie e profili cangianti per ridurre lo stress e l'ansia del bambino che arriva in ospedale».
Il progetto del Burlo Garofolo «si rifà all'esperienza anglosassone - sottolinea l'architetto Alessandro Castelli del Gruppo Marche, che ha partecipato alla progettazione insieme con Bvn architecture - quindi l'organizzazione sanitaria sarà molto avanzata».

Clicca qui per la fotogallery

Per quanto riguarda la riqualificazione del Cattinara, la ristrutturazione punta a realizzare una torre di collegamento tra le due torri (medica e chirurgica) attualmente esistenti, con l'obiettivo di «superare il vecchio criterio dei reparti specializzati - spiegano i progettisti - e consentire un'organizzazione dipartimentale per intensità di cura». La torre di collegamento permetterà di separare i percorsi dei malati da quelli del personale medico, con blocchi di ascensori differenziati, mentre ad ogni piani di degenza ci sarà una lobby con ascensori idonei anche per disabili e una scala a prova di fumo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA