Progettazione e Architettura

L'ex mobilificio diventa residenza in classe A: a Varazze 25 nuovi alloggi firmati ariu+vallino

Francesca Oddo

Motivi multicolor ispirati al mare per la struttura nata dalla riqualificazione di un edificio dismesso risalente agli anni '60

A Varazze, in provincia di Savona, l'ex Mobilificio Vallino è stato recentemente trasformato in un edificio residenziale su progetto dello studio locale ariu+vallino architetti associati (Vincenzo Arìu e Sabrina Vallino). Coinvolto con un incarico diretto dalla società immobiliare APE 1 srl Savona, e insieme all'impresa Alfa Costruzioni Edili, il duo è intervenuto su un edificio dismesso risalente agli anni '60 e situato nel contesto di un tessuto urbano vittima della speculazione edilizia che ancora oggi si perpetra lungo le coste della riviera ligure. Cessata l'attività commerciale del mobilificio, il piano urbanistico comunale ha previsto la trasformazione dell'immobile in residenze diverse per taglio e superficie. Attraverso semplici e mirate operazioni di addizione, sottrazione e traslazione di volumi e superfici, i progettisti hanno cambiato la destinazione d'uso del fabbricato senza aumentare la volumetria esistente.

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In particolare, con quella che Arìu e Vallino definiscono come «la mossa del cavallo», cioè con la traslazione della scala all'esterno, «l'edificio è stato trasformato in una tipica casa di ringhiera con gli alloggi orientati verso sud-ovest e il mare», spiegano. Costato 1 milione e 800 mila euro, per una superficie costruita di 1.200 metri quadrati, l'intervento ricava 25 alloggi da due a cinque locali. Alcune abitazioni sono state realizzate in classe energetica A+ e A, grazie all'impiego di un impianto di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza energetica, di un cappotto di rivestimento esterno e di serramenti in alluminio a taglio termico e vetro camera basso emissivo. I pannelli solari, poi, garantiscono il riscaldamento dell'acqua sanitaria.
Il nuovo look dell'esterno insiste su una scansione di superfici intonacate di bianco, blu, giallo e rosso dalle tonalità garbate, mai esagerate o squillanti, capaci di conferire nuova identità alla costruzione che si inserisce nel contesto urbano in assenza di fratture o di contrasti. Obiettivo dei progettisti è anche quello di innescare un processo di riferimenti linguistici legati presenza del mare, e così «i materiali e i dettagli alludono all'architettura navale e alla tradizione cantieristica di Varazze: le ringhiere in alluminio verniciato, l'impalcato in legno di iroko dei terrazzi-pontili, gli stessi brise soleil in alluminio verniciato richiamano una storia che è passata dai velieri ottocenteschi costruiti direttamente sulla spiaggia ai moderni yacht dei cantieri navali», commentano i progettisti.


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