Progettazione e Architettura

Città più sicure grazie a un'app anti-emergenze con tecnologia made in Italy

Alessia Tripodi

Centri virtuali di analisi per prevedere e gestire calamità ed emergenze - Premiato il modello sperimentale di «villaggio intelligente» realizzato nel centro Casaccia

Città metropolitane più sicure grazie a «centri virtuali di analisi» hi-tech in grado di monitorare in tempo reale lo stato delle infrastrutture, del territorio e dei beni monumentali. È l'obiettivo del progetto RoMA (Resilience enhancement Of Metropolitan Areas), vincitore del bando Miur «Smart Cities and Communities» (settore «Sicurezza del territorio) e presentato oggi nella sede romana dell'Enea.

Grazie a un budget di 19,3 milioni di euro, l'iniziativa punta a sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di rendere più efficaci i sistemi di previsione dei rischi da calamità naturale e aumentare, quindi, la capacità dei sistemi metropolitani di ripristinare in maniera rapida ed efficiente il normale livello di servizi dopo una perturbazione o un terremoto, per esempio. Oltre a Enea, nel partenariato pubblico-privato che realizzerà il progetto figurano anche Acea Distribuzione (capofila), La Sapienza di Roma, Selex ES, E-Security, Selta, Telecom, Himet, Santer Reply, EPS Datacom, Digicom, Spee. Le attività di ricerca nell'ambito di RoMA riguarderanno quattro direttrici principali: sicurezza e mobilità; sicurezza del cittadino e analisi della sua interazione con le politiche della Pa; sicurezza delle infrastrutture che erogano servizi essenziali come luce, acqua e gas; sicurezza e incolumità del territorio e dei beni monumentali, paesaggistici e industriali.

Per ogni settore saranno messi a punto centri virtuali di analisi che, attraverso le reti ad alta tecnologia distribuite sul territorio, forniranno informazioni in tempo reale a supporto delle azioni della Pa, offrendo alle amministrazioni la possibilità di attivare via smartphone e tablet un dialogo costante con i cittadini per la segnalazione di disservizi o la gestione delle emergenze.

In particolare, la sperimentazione prevede la creazione un network di monitoraggio sismico della «Porta del Popolo» a Roma, del «Ponte delle Torri» a Spoleto e dell'area Centro Oli in Val d'Agri, attraverso l'integrazione di sensoristica e di dati satellitari, ma anche soluzioni per l'analisi del rischio delle infrastrutture critiche a Roma e nel Lazio grazie a previsioni meteo messe a punto nel brevissimo periodo con l'utilizzo di radar metereologici e modelli di simulazione per lo studio delle procedure di emergenza da adottare in aree molto affollate della Capitale.

L'Enea parteciperà allo sviluppo di iniziative in tutti settori individuati da RoMA, grazie anche alle sperimentazioni già avviate con il progetto «Smart Village», il modello pilota di città 'intelligente' messo a punto nel centro ricerche Casaccia che si è aggiudicato il premio «Smart City ed eGovernment» consegnato ieri a Roma dall'Anci.

L'architettura dello "smart village" ha come infrastruttura di base il sistema dell'illuminazione pubblica, nel quale vengono integrati altri servizi smart, quali la gestione della mobilità interna e le reti di edifici a controllo remoto, il tutto gestito da una piattaforma integrata ICT localizzata in una cabina di controllo. Tutte le applicazioni seguono l'approccio "energy on demand" - cioè forniscono energia e risorse dove e quando vengono realmente richieste - e dialogano fra loro con un sistema centrale di supervisione del «villaggio» che integra costantemente i dati.


© RIPRODUZIONE RISERVATA