Progettazione e Architettura

Dialogo tra innovazione e memoria: a Prato pronta la sede della Camera di Commercio firmata Mdu

Monica Zerboni

Frutto di un concorso bandito nel 2004, la struttura da 35mila mc nasce dalla riqualificazione di un'ex fabbrica di tessuti - Volumi rivestiti da una pelle bronzea e classe energetica A+

La nuova sede della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Prato, realizzata dallo studio toscano Mdu Architetti, affronta il tema dell'intersezione e del dialogo fra la scala urbana e quella architettonica. La struttura architettonica preesistente e il sistema sociale all'interno del quale essa è inserita hanno suggerito agli architetti un intervento delicato e rispettoso ma, allo stesso tempo, capace di stabilire nuove relazioni tra la città, l'architettura e la comunità residente. L'edificio, un imponente blocco urbano di metà Novecento, ex fabbrica di tessuti, torna a vivere individuando nuove funzioni e definendo relazioni che tendono a qualificarne l'uso pubblico.
Con un volume di oltre 35 mila metri cubi, esso trasforma il suo cuore in uno spazio pubblico attraverso tre profonde fenditure che liberano la massa monolitica originaria e la aprono, rendendola disponibile all'attraversamento, alla sosta e all'incontro con la città.
Inoltre, tutti i volumi risultanti da questa frantumazione sono stati rivestiti, lungo le pareti che definiscono l'esterno dell'isolato urbano, di un manto metallico bronzeo realizzato in lamiera stirata. Con questa soluzione, ispirata a esperienze di arte concettuale, il volume originario rimane visibile ma risulta fortemente riconnotato, essendo stato interamente rivestito da un esteso mantello, reinventando e al tempo stesso valorizzando i volumi raccolti al suo interno.

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L'intenzione degli architetti, che hanno lavorato a questo intervento in collaborazione con Favero & Milan e Seti Ingegneria, è stata di creare un fulcro capace di dare nuovo impulso alle dinamiche della vita urbana. Situato poco oltre le mura della città, in soluzione d'angolo, l'edificio sorge all'interno di un sistema urbano consolidato e composto in prevalenza da edilizia residenziale alternata a stabilimenti produttivi del secondo dopoguerra, la maggior parte dei quali in stato di abbandono. La nuova sede è situata in tale contesto offrendo nuovi spazi alla vita della città. Risale al 2004 il concorso di idee bandito dalla Camera di Commercio cittadina e mirato alla realizzazione della nuova sede. Esso esprimeva richieste precise e lungimiranti: il nuovo edificio avrebbe dovuto introdurre in città la sensibilità al recupero e alla riconversione di manufatti già esistenti, sia pur con nuove funzioni; secondariamente esso avrebbe dovuto creare nuovi spazi pubblici fruibili. Infine, l'intervento doveva fare ricorso a tecnologie mirate al risparmio energetico.
Sulla base di tali premesse il team Mdu ha plasmato un'architettura che accoglie le richieste e le interpreta in funzione delle evoluzioni sociali ed economiche in corso nella comunità pratese.
Originariamente l'immobile si presentava come un grande volume compatto all'interno del quale si trovava una corte nascosta rispetto alla città. La sfida di Mdu è stata di ideare una nuova immagine per questo edificio conservandone al tempo stesso la sua memoria.
Completamente rivoluzionato all'interno in funzione della diversa destinazione d'uso, all'esterno l'edificio mantiene il suo aspetto monolitico dietro alla nuova pelle in lamiera stirata anodizzata color bronzo simile a un "tessuto" che lascia intravedere il corpo dell'edificio preesistente. In alcuni punti, poi, il monolite si apre verso l'esterno, ora attraverso squarci verticali che collegano la corte interna alla città, ora tramite la generosa apertura della sala del consiglio con vista sui principali monumenti della città.
Anche nella corte interna, insieme a forme e materiali nuovi -lamiera per parte dei rivestimenti e vetro U-Glass per il ponte aereo che collega le ali più lunghe dell'edificio- l'identità pratese si ritrova nelle parti della fabbrica restaurate filologicamente.
L'area intorno alla Camera di Commercio, circa 5 mila metri quadrati originariamente di proprietà privata, è diventata pubblica; intorno a essa si aprono nuovi assi viari pedonali e ciclabili, mentre arterie circondate da una fitta trama di verde pubblico riconnettono il vecchio lotto al cuore della città.

Conformemente alla richiesta dei committenti la nuova sede camerale, con una certificazione energetica in classe A+, ricorre a materiali, tecnologie, impianti che perseguono l'obiettivo di ridurre al minimo il consumo di energia. A iniziare dall'asfalto rigenerato fino alla copertura ventilata realizzata con materiale di recupero, dal sistema di isolamento a cappotto per le pareti in lana rigenerata all'acciaio del rivestimento completamente riciclabile. Fotovoltaico, solare termico, geotermia completano il quadro di un edificio che partendo da una struttura impiantistica ormai obsoleta si trasforma fino a diventare quasi passiva.
Attraverso il progetto di Mdu Architetti la storia industriale della città di Prato del XX secolo viene proiettata nella sfida del XXI secolo grazie a una nuova immagine che evoca e reinterpreta l'identità stessa del distretto tessile pratese.
Il progetto degli interni ha creato un luogo di lavoro confortevole che accentua le qualità architettoniche dello spazio preesistente, in particolare la grande apertura e altezza tipica degli opifici industriali.
Le aree aperte al pubblico sono concepite in modo da restituire un'immagine rappresentativa del ruolo pubblico della Camera di Commercio di Prato. In particolare la sala consiliare è separata dall'area di attesa tramite una vetrata trasparente e si rivolge verso la città grazie a una generosa apertura sul panorama urbano e la sua storia. Anche la progettazione del corpo destinato alla sala convegni ha seguito la medesima idea di dialogo tra edificio esistente e nuovo. Il foyer è uno spazio unitario che si estende dalla quota della città alla volta dell'edificio esistente raggiungendo un'altezza di oltre 11 metri. Lo spazio è delimitato da pareti verticali in cui si riconoscono le grandi finestre industriali e le nuove pareti che caratterizzano i tagli di ingresso mentre una scala elicoidale con struttura in cemento armato faccia a vista diventa protagonista.


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