Progettazione e Architettura

Progettazione, gli ingegneri: «Calano le irregolarità nel calcolo dei compensi, ma ancora non basta»

Alessia Tripodi

Il Cni: sale al 20% la quota di bandi «regolari», ma il Dm 143/2013 con gli onorari da porre a base delle gare per gli incarichi pubblici è ancora largamente disatteso

Calano le irregolarità nei bandi per i servizi di ingegneria, ma «ancora non basta». L'allarme arriva dal Consiglio nazionale degli ingegneri, che torna sulla questione della mancata applicazione, da parte delle stazioni appaltanti, del sistema di calcolo degli importi stabilito dal decreto parametri (dm n. 43) entrato in vigore il 21 dicembre scorso. Secondo i dati del Centro Studi Cni, infatti, nel mese di febbraio salgono dal 10% al 20% i bandi 'regolari', ma nella «stragrande maggioranza dei casi» ancora non si specifica in che modo è stata determinata la base d'asta.

«Stiamo registrando un piccolo miglioramento – afferma Armando Zambrano, Presidente del Cni – ma la situazione di illegalità resta prevalente. Il Cni continua ad inviare ogni settimana decine di segnalazioni alle stazioni appaltanti che non rispettano legge. Ci auguriamo - ha aggiunto - che l'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici voglia esprimere una sua posizione netta nella determinazione che presto sostituirà la n. 5 del 2010 e che attualmente è in fase di predisposizione". E se la situazione non migliorerà, sarà il caos: secondo il Cni, in caso di mancato intervento, aumenterà il rischio di insorgenza di contenziosi che «potrebbero bloccare di fatto l'attività delle stazioni appaltanti, in una situazione di crisi economica già di per se assai drammatica».


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