Progettazione e Architettura

«Fuga» dalle facoltà di Architettura, dal 2008 persi oltre 2.500 posti

Alessia Tripodi

Per il prossimo anno accademico Il Miur mette a bando 7.621 posti, 1.000 in meno dell'anno scorso. Nel 2008-2009 erano oltre 10mila

La professione di architetto perde appeal e i giovani disertano i corsi di laurea. In un anno i posti disponibili nelle facoltà universitarie italiane sono scesi di oltre mille unità, mentre dal 2008 a oggi il calo supera i 2.500 posti.
I dati sono contenuti nei decreti - appena firmati dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini - che stabiliscono il numero dei posti messi a bando per le immatricolazioni 2014-2015 nelle facoltà a numero chiuso: attraverso il test di ammissione fissato per il prossimo 10 aprile le facoltà di Architettura potranno accogliere 7.621 matricole, a fronte delle 8.787 dello scorso anno (clicca qui ). Una «fuga» che la dice lunga sulle possibilità occupazionali dei neo architetti e sul mercato della professione, visto che l'offerta formativa è messa a punto sulla base degli «effettivi fabbisogni occupazionali» e dopo l'ultimo test, spiega il ministero, negli atenei sono oltre 1.600 i posti rimasti vuoti. Ma se si guarda agli anni precedenti il calo appare ancora più vistoso: nel 2008-2009 i posti messi a bando erano 10.309 e già due anni dopo erano scesi a 9.265.

Le difficoltà di lavoro per i giovani progettisti (almeno nel nostro Paese) e la scarsa «spendibilità» del titolo di studio sul mercato sono confermate anche dai recentissimi risultati dell'indagine sulla condizioni lavorativa dei laureati realizzata dal consorzio Almalaurea, che segnala per i neo architetti un aumento del tasso di disoccupazione dal 21 al 25 per cento in un anno.


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