Progettazione e Architettura

Anticendio, Colcerasa (Cna): «Certificazioni difficili da compilare, lavoro non sempre semplificato»

Alessia Tripodi

Nonostante gli sforzi, le semplificazioni attivate con il Dpr 151/2011 non hanno raggiunto del tutto gli obiettivi, perché queste norme spesso implicano un più minuzioso confezionamento di certificazioni attraverso modelli di difficile compilazione. E l'aumento di responsabilità porta certamente con sé più flessibilità, ma richiede un livello di preparazione che non sempre si possiede, perché la materia non è sufficientemente diffusa».
Marco Colcerasa
, architetto, rappresentante del Cna presso il Comitato per la prevenzione incendi del ministero degli Interni, spiega che le procedure avviate con l'introduzione della Scia «se da un lato hanno prodotto ottimi risultati per le opere di nuova costruzione», lo stesso non può dirsi per gli edifici esistenti.

«In Italia abbiamo un patrimonio edilizio molto vario – dice – e già le strutture costruite 10 anni fa spesso non sono a norma, quindi è difficile per il progettista produrre tutte le certificazioni richieste dal Dpr 151». E quando ci si riesce, il lavoro appare tutt'altro che semplificato: «Due anni fa – racconta Colcerasa – per la messa a norma di un esercizio commerciale nel centro storico di Roma ho dovuto presentare, insieme al foglio della Scia, due faldoni di documenti»


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