Progettazione e Architettura

Il faro degli anni Venti di Strombolicchio diventa una «torre del vento»

Mila Fiordalisi

Il fotovoltaico dissimulato in un "cannizzo" frangisole e la turbina eolica in un faro del 1920 realizzato sull'isolotto di Strombolicchio, nelle Eolie. Sono questi i progetti vincitori della terza edizione del Concorso internazionale di idee «Sole vento e mare - Le energie rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette italiane»

Il progetto di riqualificazione energetica e riconversione del faro di Strombolicchio e un'innovativa copertura per i "cannizzi", i caratteristici terrazzi delle case delle isole minori: questi i due progetti vincitori, rispettivamente nelle categorie Fari ed Edifici, della terza edizione del Concorso internazionale di idee «Sole vento e mare - Le energie rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette italiane», promosso da Marevivo con Enea, Gse, i ministeri dei Beni culturali e dell'Ambiente e il Centro di Ricerche Citera dell'Università Sapienza di Roma.

IL FARO DI STROMBOLICCHIO DIVENTA TORRE DEL VENTO
È a firma dello studio Lb7 il progetto "Sotto una nuova Luce" per la riqualificazione energetica e riconversione del faro di Strombolicchio, risalente al 1920 e oggi gestito dalla Marina Militare, costituito da un piccolo edificio sormontato da una torre a base circolare per un'altezza complessiva di 8 metri.

L'intervento di rifunzionalizzazione dell'edificio (gli spazi abitativi del faro coprono una superficie di poco superiore ai 50 mq) con la creazione di uno spazio ricettivo energeticamente autosufficiente, passa attraverso l'applicazione di diverse tecnologie ecosostenibili capaci di garantire il fabbisogno dell'edificio. Il progetto prevede l'installazione di una turbina eolica a lievitazione magnetica, al posto del ballatoio della lanterna ma mantenendo intatta la forma del faro, in grado di garantire una produzione di 1,5 kw. Un contributo energetico analogo è assicurato da un sistema fotovoltaico integrato che caratterizza il versante meridionale della terrazza prospiciente il faro. La superficie, di poco superiore ai 20 mq, ingloba inoltre un distillatore di acqua di mare per la produzione di acqua dolce necessaria all'unità abitativa durante la stagione estiva, mentre, per coprire il fabbisogno invernale verrà raccolta l'acqua piovana. A coprire la vasca pannelli in vetro trasparenti (con tessere fotovoltaiche integrate). L'acqua calda per uso sanitario è invece prodotta da un impianto solare termico con collettore ad accumulo integrato.

Il progetto prevede poi la realizzazione di un roof pond, sistema solare a guadagno indiretto che regola la temperatura interna facendo da collettore solare d'inverno e dissipatore di calore in estate. E per ridurre la produzione di energia interna è prevista sul versante sud una serra solare a guadagno isolato.

La torre del vento assicura infine un raffrescamento passivo basato sull'innesco e sull'incremento della ventilazione indoor attraverso le aperture realizzate sul faro che captano i flussi eolici immettendoli all'interno dell'edificio. Il faro è stato dunque ripensato come torre del vento, integrato con un sistema di deumidificazione e camino di ventilazione naturale. Il costo dell'intervento è inferiore ai 250mila euro.

CANNIZZI "ENERGETICI"
Il progetto "Cannizzo Blu" dell'architetto Anna Mazzucchelli prevede la realizzazione di una copertura per i caratteristici terrazzi delle case delle isole minori, al cui interno sono inseriti moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il modulo fotovoltaico ha la forma della canna di bambù - il "cannizzo" diffuso nelle isole minori funge da ombreggiante e frangisole arrotolabile ed è a base di piccole canne di bambù collegate una all'altra da un filo di ferro o di rame. Il Cannizzo Blu rende praticamente invisibile la presenza del fotovoltaico. L'originalità della forma cilindrica, stretta e lunga, del modulo fotovoltaico comporta diversi vantaggi rispetto ai pannelli fotovoltaici in commercio: oltre ad essere esteticamente integrabile, è leggero, facile da assemblare e da manutenere ed ha prezzi contenuti.

Le piccole dimensioni evitano le perdite di prestazioni dovute all'ombreggiamento o al malfunzionamento di singole celle: la superficie curva del modulo cilindrico meglio si presta ad assorbire e trasmettere i raggi solari inclinati in varie ore del giorno.

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