Progettazione e Architettura

Gli architetti a Renzi: riavviare la macchina istituzionale

«Riavviare, per il bene dell'Italia, la macchina istituzionale che non risponde più, da tempo, alle esigenze dei cittadini che credono ancora che il nostro Paese sia in grado di essere protagonista del futuro per uno sviluppo sostenibile e civile».
E' questo l'esigenza che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e conservatori sottolinea, in un lettera, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

«Negli ultimi tre anni - si legge - questo Consiglio ha fatto un lavoro serio in termini di analisi e proposta sui temi del dissesto idrogeologico, del risparmio energetico e del riuso delle città, mettendo a sistema il mondo delle costruzioni, dell'ambientalismo e del commercio.
Abbiamo elaborato progetti ambiziosi ma economicamente sostenibili, capaci di avviarsi con poche norme, resuscitando gli investimenti privati, con il fine chiaro di migliorare l'habitat urbano e fare sviluppo: sono pronti e disponibili per il Governo e il Parlamento. Usateli, evitando le trappole dei conflitti di competenza, dei pregiudizi, del rimando a impianti legislativi che non hanno il ritmo drammatico della realtà».

«Fra questi dati, che sono a completa disposizione del Governo, ci sono numeri e proposte sulle scuole, le periferie e sulle città, dove dopo 30 anni di progressivo disimpegno bisogna tornare a investire, perchè lì vivono il 70% degli italiani e si produce l'80% del PIL e la forza delle idee».


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