Progettazione e Architettura

Dopo il Ponte di Venezia nuovi guai per Calatrava: si «scolla» la facciata dell'Opera House a Valencia

Mila Fiordalisi

Problemi per il rivestimento in ceramica della struttura che ospita il Palau de les Arts Reina Sofia: pronta una vernice a base di grafene per riparare il danno - In un sito web la lista delle opere «difettose» firmate dall'architetto spagnolo

Non finiscono i «guai» per l'architetto Santiago Calatrava. L'ultimo, in ordine temporale, riguarda lo «scollamento» della facciata ceramica della Opera House di Valencia – chiusa al pubblico immediatamente - ad appena nove anni dall'inaugurazione a causa di una «folata» di vento.
La struttura che ospita il Palau de les Arts Reina Sofia è stata per la verità oggetto di critica prima ancora di aprire i battenti, a causa degli elevati costi di realizzazione lievitati fino a 100 milioni di euro. Costi dovuti proprio alla difficoltà di realizzare un progetto dalle caratteristiche fin troppo ambiziose e che dimostra, nonostante il budget in campo, di non aver centrato gli obiettivi. I problemi sulla facciata si aggiungono infatti a quelli che hanno già riguardato nel corso degli anni molte delle strutture, a partire da alcune pavimentazioni collassate più volte e ancora oggi oggetto di continue manutenzioni (a tutto danno delle casse municipali) passando per l'allestimento di 150 sedute che letteralmente ostruiscono la vista agli ospiti. E la lista dei "difetti" è parecchio lunga ed è stata dettagliata sul sito Internet creato dal politico locale Ignacio Blanco (www.calatravatelaclava.com ).

I problemi sulla facciata mosaicata – lo scollamento dei mosaici è avvenuto a causa della tempesta di vento che ha colpito la città - hanno ora costretto la città di Valencia a chiudere tempestivamente la struttura e le autorità stanno studiando le azioni prossime venture e hanno già fatto sapere che si preparano per una dura battaglia legale contro il progettista. Intanto la city si è mossa per velocizzare i lavori di riparazione della struttura e fra le proposte pervenute e ritenute più interessanti c'è quella dell'azienda Graphenano che promette di mettere in totale sicurezza la facciata con una vernice a base di grafene (uno dei materiali più resistenti al mondo).
In attesa che si decida il da farsi l'attenzione dei media sulla questione non si è fatta attendere anche perché Calatrava non è nuovo a situazioni di questo tipo. Numerosi gli edifici e le strutture protagonisti di episodi di danneggiamenti precoci o difetti che in alcuni casi paiono insolvibili. Nella città spagnola di Oviedo l'archistar e il suo team sono stati condannati a pagare danni 2,96 milioni di euro alla società Jovellanos XXI, per gli errori riscontrati nell'esecuzione delle opere del Palazzo dei Congressi della città.
Nella regione vitivinicola di Avala la spettacolare bodega Ysios progettata 12 anni fa per il produttore di vini Domecq è continuamente oggetto di interventi a livello del tetto: i proprietari hanno chiesto 2 milioni di danni all'architetto chiamato a risolvere la situazione una volta per tutte.

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E poi ci sono i ponti: a Bilbao quello pedonale inaugurato nel 1997 che conduce al Guggenheim, ha dato una serie di grattacapi alle autorità locali. La superficie a base di mattonelle in vetro diventa una pista di "pattinaggio" in caso di pioggia e il Comune è stato costretto a rimborsare numerosi cittadini protagonisti di brutti incidenti. La situazione è stata in parte risolta con la realizzazione di un "tappeto" antiscivolo che però non solo ha tolto tutta la bellezza alla struttura, ma anch'esso non risulta ideale soprattutto in caso di maltempo. Last but not least a Venezia il Ponte della Costituzione sul Canal Grande, costato 4 milioni di euro, continuamente oggetto di interventi di manutenzione anche in questo caso a causa della pavimentazione troppo scivolosa ma anche del dislivello quasi «invisibile» dei gradini che soprattutto nei primi mesi (prima che si intervenisse per riparare il «danno») ha provocato svariate cadute da parte dei pedoni. Inoltre l'ovovia si è recentemente bloccata per l'ennesima volta.


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