Progettazione e Architettura

"Comunicare l'architettura", sfida per i progettisti, opportunità per i media

Paola Pierotti

Convegno con ospiti internazionali il 20 febbraio al Maxxi di Roma - Testimonianze di istituzioni, studi di architettura, direttori di giornali, curatori di programmi tv, politici, esperti di comunicazione

«Come si comunica l'architettura facendo in modo che il pubblico la percepisca quale componente fondamentale della società civile? Come accendere l'attenzione sul valore dell'architettura, sul suo ruolo per la qualità dell'abitare e, più in generale, del vivere?».
Sono queste alcuni degli interrogativi che Margherita Guccione, direttore Maxxi Architettura farà a nome del Museo e dello Ied di Roma agli esperti, anche internazionali, invitati per il prossimo 20 febbraio al convegno dedicato a «Comunicare Architettura. Istituzioni, architetti, giornalisti, esperti per una giornata di studi» (prenotazione obbligatoria al sito della Fondazione Maxxi www.fondazionemaxxi.it con crediti formativi per professionisti e studenti).

Sulla comunicazione di architettura c'è ampia letteratura. Ma molto spesso ci si ferma, almeno in Italia, al dibattito sulle riviste, molto spesso ristretto a quelle di settore. Più recentemente il tamtam si è spostato sui canali del web dove si diffondono in continuazione blog e pagine di settore. Ma la comunicazione va oltre, intercetta i processi di partecipazione promossi dalle Pa, guarda alla promozione di operazioni immobiliari, strizza l'occhio a chi promuove viaggi ed eventi dedicati a pubblici specifici, dai bambini agli addetti ai lavori. A questo tema, alle forme e ai linguaggi di una comunicazione mirata, il Maxxi dedica la sua attenzione.

Nella prima parte del convegno saranno presentate esperienze di comunicazione e diffusione della cultura architettonica promossa dalle principali istituzioni europee in ambito territoriale e culturale. Ci sarà Francine Fort, direttore arc en rêve centre d'architecture , un'istituzione con sede a Bordeaux che a partire dalla fine degli anni '80 sviluppa attività territoriali e promuove strategie di intervento a tutto campo, dalle grandi mostre più sofisticate ai laboratori per bambini. Fort non è un architetto ma una sociologa ed è direttrice dell'istituto dal 2000. Sarà lei a raccontare i progetti promossi: uno tra gli altri è l'organizzazione di lecture nei caffè che si trovano nei dintorni di cantieri, per promuovere un interesse della popolazione sui temi del costruito.
Un'altra donna, Kathy Macewen, responsabile del programma Cabe del Design Council britannico, rappresenta un'agenzia privata attiva nella sensibilizzazione della cultura architettonica contemporanea. Particolarmente interessante è l'attività di questa istituzione che intercetta feedback dal basso, anche per strutturare linee guida per la progettazione da indirizzare poi ai progettisti.
Adri Duinvensteijn è senatore in Olanda ed è stato ex assessore della città di Almere. È stato lui il protagonista della costruzione della newtown sviluppata sul masterplan di Oma dove negli anni si sono trasferite centinaia di famiglie, dal centro storico alla città di nuova fondazione. Sarà lui a raccontare con quali politiche e strategie la sua amministrazione è riuscita a convincere tante persone a cambiare stile di vita e ad apprezzare un nuovo sito, affacciato sull'acqua.
La sessione del mattino si concluderà con un dialogo tra Pippo Ciorra, senior curator Maxxi Architettura, con Stefano Boeri, figura chiave della comunicazione di architettura in Italia nei suoi tanti ruoli di architetto, docente, politico, comunicatore. Boeri è l'uomo del Festarch di Cagliari e poi di Perugia, è in cabina di regia per Expo2015 ed è l'uomo chiave nel coordinamento delle più importanti riviste di settore come Abitare e Domus.

La seconda sessione vedrà protagonisti professionisti che con le loro esperienze, dalla stampa ai video, dalla comunicazione visiva alla progettazione di mostre ed eventi, completeranno il quadro relativo alla comunicazione dell'architettura nelle sue molteplici declinazioni. Il programma è stato curato da Alessio Rosati e Elena Pelosi per il Maxxi Architettura e da Alberto Iacovoni coordinatore scientifico Ied.

In occasione dell'evento del 20 febbraio saranno illustrati anche i lavori dello Ied di Roma sui temi della comunicazione per il Maxxi: lo scorso anno sono stati coinvolti gli studenti del corso dedicato alla ‘pubblicità', quest'anno è il turno del corso ‘video e suono': due laboratori dedicati ai giovani sulla promozione dell'architettura.
Alberto Iacovoni dialogherà con Nicola Di Battista, direttore Domus, e con Roberto Pisoni, direttore Sky Arte, sul ruolo dei media dell'architettura. A confronto un rappresentante di una delle riviste più lette e vendute a scala internazionale, che necessita un cambio di rotta per posizionarsi sul mercato in continua evoluzione, e il rappresentante di una grande corporation della comunicazione, che sa lavorare con una velocità e un linguaggio al passo con i tempi, e che sta investendo sul tema in oggetto: arte e architettura. Entrambi sono accomunati dalla necessità di incrementare il proprio pubblico. Come?

Tra gli altri ospiti della giornata di studi c'è Simone Rots, Crimson Architecture Historians, con base a Rotterdam. A lui il compito di raccontare l'esperienza degli storici dell'architettura che scrivono testi ma sono anche curatori di mostre e consulenti di progettazione urbanistica. Un mix di competenze che convivono e che alimentano di contenuti i diversi ambiti di azione.
Ruedi Baur è un graphic designer francosvizzero e il suo nome si lega alle operazioni di citybranding di città come Amsterdam o Lione. Comunicare l'architettura significa anche intervenire nella definizione dei loghi delle città, nell'allestimento di mostre, nella comunicazione di pezzi di città.
Marco Brizzi, direttore di Arch'It, sarà a confronto con Julius Coke, ad Squint Opera sui temi dell'architettura digitale. Coke racconterà la sua esperienza come videomaker accanto ad archistar come Zaha Hadid o a grandi imprenditori che costruiscono maxi operazioni immobiliari in tutto il mondo. Sarà interessante scoprire che valore commerciale può avere un buon video, che caratteristiche deve avere un prodotto per convincere un cliente ad acquistare un edificio o anche un appartamento.
Dall'architettura digitale all'architettura di eventi. Victoria Thorton, direttore Open House, racconterà l'esperienza di questa operazione internazionale (a Roma si sta organizzando la seconda edizione di Open House) che vede il coinvolgimento della popolazione e la promozione di centinaia di micro-iniziative: si aprono le porte delle architetture moderne e contemporanee, si sensibilizzano i cittadini e i turisti nei confronti del costruito.
Conclude il giro di esperienze internazionali Ellen Van Loon, partner dello studio Oma, studio numero 1 quando si parla del rapporto tra architettura e comunicazione. Unica società che ha strutturato una società parallela, Amo, proprio per gestire le operazioni di marketing, ricerca e sviluppo, per affrontare la comunicazione a tutto campo.
Quali sono le forme e i linguaggi di una comunicazione mirata? L'assessore di Roma Giovanni Caudo e il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Leopoldo Freyrie raccoglieranno le riflessioni degli esperti e proveranno a delinare cosa si fa e cosa si può fare nel nostro Paese, da parte delle Pa e da parte delle istituzioni.


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