Progettazione e Architettura

Colori ispirati al paesaggio per il nuovo hotel: a Fabro (Orvieto) l'Unaway firmato Rosso19

Francesca Oddo

Incarico diretto allo studio fiorentino per la nuova struttura di Una Hotels& Resort - Pareti multicolor e cappotto in fibra di vetro per garantire il risparmio energetico

Una Hotels & Resorts ha aperto un nuovo albergo a Fabro, alle porte di Orvieto. La committenza, Me.Sal.Ca del Gruppo Salini / Famiglia Menaguale, si è rivolta con incarico diretto allo studio fiorentino Rosso19, costituito dai quarantenni Barbara Monica e Tommaso Rossi Fioravanti, per la progettazione e la direzione artistica. L'Unaway Hotel Fabro (sul cui costo la committenza mantiene riserbo), la nuova struttura entrata a far parte del gruppo Una Hotels & Resorts grazie a un contratto di management alberghiero siglato con la Sa.Par, è il risultato di un progetto di ristrutturazione di un edificio anni '90, nato come fiera campionaria e, una volta acquisito da Sa.Par, trasformato in albergo a tre stelle. Successivamente, accertato l'interesse della catena Una Hotels & Resorts che in quel periodo lavorava alla realizzazione e alla gestione di strutture alberghiere lungo i sedimi autostradali , la proprietà ha deciso per una ristrutturazione che portasse l'albergo (circa 6.500 metri quadrati) da tre a quattro stelle. «Abbiamo suggerito la ristrutturazione, piuttosto che la costruzione ex novo, in virtù della conformazione dell'albergo, oltre al fatto che avendo già subito una prima trasformazione da fiera a hotel, la struttura era già predisposta all'uso. Dal punto di vista strutturale, poi, l'edificio si presentava in buono stato», spiegano i progettisti.

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L'elemento che più caratterizza la nuova fisionomia dell'albergo è l'introduzione della componente cromatica: per annullare l'effetto di austerità originario, gli architetti hanno proposto per le pareti interne alle terrazze delle tinte che sono riconducibili a «quelli che sono i toni tipici del paesaggio umbro, dal verde al rosso all'arancio», continuano. Il risultato è convincente, richiama i colori del progetto del verde intorno all'albergo, rende quest'ultimo più visibile soprattutto per chi sfreccia lungo l'autostrada del Sole. L'eco del colore arriva fino al progetto degli interni: l'arredamento delle camere, ripensate in chiave moderna, lo testimonia, così come la pavimentazione dei piani superiori, trattata con una moquette a fasce trasversali che contribuisce nei corridoi a ridurre l'effetto ottico provocato dalle proporzioni allungate dell'edificio. Per aggiornare l'hotel dal punto di vista energetico, la scelta è stata di introdurre il cappotto in fibra di vetro e gli infissi a taglio termico. Per questo intervento, Rosso 19 ha lavorato insieme all'impresa di costruzioni Alto Soc.Coop. (Orvieto) e a Icaria (Orvieto) per la direzione dei lavori e per il progetto degli impianti.

Foto: Luca Bani, Alberto Ferrero


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