Progettazione e Architettura

Sorgerà a Marino (Roma) l'ecovillaggio nato dal concorso privato Parsitalia-Ideafimit, cantieri entro l'estate

Paola Pierotti

Investimento da 300 milioni di euro per il progetto di social housing che sarà progettato da Fabrizio Rossi Prodi, am7 studio e Insula Architettura

Alle porte della capitale in un'area libera di 50 ettari sta per nascere un eco-quartiere per 4000 abitanti, progettato con particolare attenzione alle giovani coppie, agli anziani e ai single. Un insediamento di social housing che si distinguerà per la qualità del progetto urbano e architettonico, un pezzo di città fuori dal Comune di Roma ma direttamente collegato con la linea ferroviaria metropolitana in via di ampliamento. Il masterplan sarà firmato da un pool di tre studi di architettura scelti attraverso un concorso ristretto promosso da Parsitalia e Ideafimit, il costruttore e lo sviluppatore dell'operazione.
Fabrizio Rossi Prodi, am7 studio e Insula Architettura sono i tre studi a cui viene affidato il compito di delinare il masterplan dell'ecovillage e la progettazione delle singole architetture. Si parla di 1500 nuovi alloggi e di servizi di quartiere. «Il progetto è concreto - racconta Luca Parnasi, ad Parsitalia – contiamo di partire con i cantieri entro l'estate del 2014. Stiamo costruendo il fondo immobiliare per sviluppare l'operazione, con particolare attenzione alla sperimentazione di formule innovative (rent to buy, locazione con riscatto, per fare due esempi). Abbiamo pensato più all'habitat che alla costruzione di nuove palazzine» precisa Parnasi.
Il concept. L'idea dei promotori è quella di realizzare un ecovillaggio per una comunità sostenibile e un insediamento autosufficiente dal punto di vista produttivo ed economico. «La fattibilità del progetto dipende anche dalla gestione dei costi generali sul lungo termine – spiegano da Parsitalia – vale a dire una programmazione che consideri non soltanto la fase di edificazione ma anche quella di utilizzo». Particolare attenzione sarà data alla semplificazione dei sistemi costruttivi e all'uso della prefabbricazione.

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Il planivolumetrico si basa sulla creazione di un nuovo polo funzionale con un'offerta di residenze che si articolano intorno ad un parco centrale attrezzato. Il parco sarà ricco di alberature con servizi per il tempo libero e di facile fruizione, anche grazie ad una rete di piste ciclabili. Intorno al parco si dispongono i nuclei residenziali intervallati da ampi parcheggi di ingresso al parco. «La logica sottesa al progetto - raccontano i promotori - è quella di creare nuclei semi-autonomi serviti al loro interno da una viabilità locale che si dispone a forma di ferro di cavallo agganciata alla viabilità pubblica che costeggia il parco». Ci saranno aree verdi pubbliche e altre private, come gli orti urbani. Un sistema di servizi privati lambirà la viabilità intorno al parco e funzionerà da filtro tra questo e le residenze.
«Il masterplan sarà definito nei dettagli alla luce dei suggerimenti e dei contributi dati dai tre studi – racconta Giorgio Loretelli, ingegnere Parsitalia, coordinatore del progetto -. Le regole saranno definite rispetto all'altezza massima degli edifici, all'attacco a terra, al rapporto con l'orientamento, alla viabilità. In fase di concorso abbiamo chiesto che ci fosse una ricerca tecologica capace di proporre soluzioni per la costruzione di edifici in classe A: case con buone performance da realizzare a costi contenuti e di facile gestione. Tra le soluzioni per l'involucro si sta ipotizzando anche l'uso del legno».

L'architettura
. L'idea dei promotori è quella di realizzare una maglia strutturale regolare che consenta di variare la tecnologia costruttiva a seconda delle diverse esigenze. I tetti dovranno poter raccogliere l'acqua piovana in cisterne per il riutilizzo, si prevede l'uso di pannelli solari termici e i balconi dovranno essere progettati in modo tale da garantire il raffrescamento nei mesi estivi e maggiore permeabilità all'irraggiamento solare nei mesi invernali. Gli edifici raggiungeranno l'altezza massima di 4 piani e gli alloggi dovranno essere aggregabili e versatili, adattando al massimo gli spazi interni (ecco perché si pensa ad una maglia strutturale con luci anche di grandi dimensioni).
L'investimento è dell'ordine dei 300milioni di euro e l'ecovillaggio sarà realtà costruito in 4-5 fasi, e completato entro il 2020.


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