Progettazione e Architettura

Studio Geza vince il concorso privato di Maltauro per ex magazzini Vicenza - Foto

Paola Pierotti

La coppia di architetti di Udine (Stefano Gri e Piero Zucchi) superano Antonio Citterio-Patricia Viel e 5+1AA nella selezione promossa da Maltauro Immobiliare per il centro terziario agli ex magazzini

Si chiama Visto e sta per Vicenza, Sustainable Towers. È il progetto dello Studio Geza (Stefano Gri e Piero Zucchi) vincitore del concorso privato promosso dall'impresa veneta Maltauro per l'area Ex magazzino Impresa nell'area a Nord Ovest di Vicenza, non lontano dalla fiera.
Il progetto prevede un centro direzionale e commerciale con hotel, asilo, sevizi e parcheggi: un mix di funzioni, esclusa quella residenziale. Un concept che risponde alla domanda del mercato immobiliare con soluzioni flessibili e allo stesso tempo un landmark che si adatta ai codici urbani garantendo una forte iconicità.

Il tema della flessibilità, alla base delle richieste della committenza, viene risolto dai progettisti dividendo il programma in due edifici gemelli ruotati, con tutte le funzioni presenti in entrambi in modo omogeneo. Così due fasi uguali vengono definite, e la relazione fra i due edifici determina la qualità dello spazio urbano. La complessità di spazi aperti, coperti, piazze d'acqua a dieci metri da terra, parcheggi-piazza e edifici a pianta libera, con altezze fino a 40 metri, garantisce una forte immagine al progetto.

Lo studio Geza è stato scelto dai dirigenti dell'azienda attraverso una consultazione ristretta a tre studi che avevano già nel loro curriculum un'esperienza sui temi in oggetto. Tre gli invitati: Antonio Citterio e Patricia Viel, 5+1AA e Geza. A tutti un rimborso spese di 10mila euro.

Il concorso privato è costato all'impresa una somma dell'ordine dei 50mila euro e in meno di 5 mesi la Maltauro Immobiliare ha avuto sul tavolo «tre soluzioni interessanti, tutte diverse: espressioni distinte partendo dal medesimo oggetto – racconta Paolo Dosa, ad Maltauro Immobiliare -. La giuria (composta tra l'altro da dirigenti e azionisti interni) ha optato per il progetto dei quarantenni Stefano Gri e Piero Zucchi (soci di Geza) non tanto perché fosse il più convincente sotto il profilo estetico ma perché rispondeva alle prerogative di flessibilità e inserimento nel contesto, ed era omogeneo rispetto alle aspettative della città». L'operazione riguarda un'area di 24.500 mq da rigenerare e convertire.

«Vedere e essere visto» sulla base di questo principio è stato impostato il design di una struttura che si caratterizza per un sistema di patii verdi, a tutti i livelli: verde diffuso quindi e alta sostenibilità garantita anche dalla scelta di optare per delle lamelle fotovoltaiche in facciata.
I parcheggi a raso in superficie sono stati ideati da Geza per essere poco densi e trasformabili in spazi verdi attrezzati. Reversibilità e flessibilità anche nei volumi: "il progetto ammette infatti la variazione altimetrica dei volumi superiori in base alle scelte e alle evoluzioni progettuali. Tali variazioni possono avvenire – spiegano gli architetti – senza perdita di superficie utile e senza interferire con la flessibilità interna degli spazi, assicurando comunque la forza dell'immagine generale».

Chi è lo studio Geza
Stefano Gri (1963) e Piero Zucchi (1965) nel 1999 fondano a Udine lo Studio di Architettura Geza - Gri e Zucchi Architetti Associati. Nel 2011 il progetto della "Casa della Musica" di Cervignano è stato selezionato al premio internazionale Mies van der Rohe e al Premio Barbara Cappochin; nel 2012 il progetto "Pratic Spa Sede direzionale e produttiva" vince il Premio Speciale alla Committenza Privata alla "Medaglia d'Oro per l'Architettura Italiana", Triennale di Milano ed è inserito nell'esposizione Made in Italy del Padiglione Italia, XVIII Biennale d'Architettura di Venezia.


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