Progettazione e Architettura

Completato (ma vuoto) il palazzo della Provincia di Roma firmato Studio Transit

Paola Pierotti

Terminato l'edificio altro più di 100 metri per 31 piani progettato dallo studio romano per il gruppo Parsitalia (che lo ha venduto a Bnl-Bnp Paribas)

La Roma contemporanea sale all'Eur. «Mancano gli attacchi a terra, manca di fatto il basamento di connessione con la strada di accesso all'edificio e con la piastra servizi di tutto il quartiere, ma la Torre Europarco è terminata. Si tratta di un edificio per uffici alto più di 100 metri, 31 piani, per una superficie complessiva di 37mila mq». Così l'architetto Giovanni Ascarelli racconta lo stato dell'arte dell'edificio progettato dal suo studio Transit per il gruppo Parsitalia e ora gestito da Bnl-Bnp Paribas. Un edificio che dovrà ospitare la sede della Provincia (o della città metropolitana) di Roma e che ha già ottenuto un premio internazionale dall'Università di Chicago, come uno dei migliori edifici alti, in una selezione internazionale.

La torre rientra nel grande piano firmato Transit-Purini Thermes per il business park di Roma costruito in un'area compresa tra la campagna romana e la città storica dove è già in attività il Ministero della Salute e il maxicentro commerciale, e dove è pronto l'edificio residenziale Eurosky firmato Purini. Complessivamente il progetto prevede 805mila mc di superficie destinati prevalentemente a uffici privati con spazi commerciali, ricreativi ed edifici residenziali. Alcuni sono costruiti, altri in corso di progettazione, come quello dell'Atac e di altre aziende che stanno definendo gli accordi con la proprietà in queste settimane.

Il progetto per la Torre Europarco è nato nell'inverno del 2006-7, il cantiere è stato ultimato nel 2013 ma l'edificio non è ancora entrato in funzione.
Il progetto si distingue per una particolare scelta nel rivestimento delle facciate, sviluppata in partnership con l'azienda Focchi: la pelle muta a seconda dell'illuminazione e della posizione in cui si trova l'osservatore, grazie ad un sistema di frangisoli verticali che si alternano sulle quattro facciate, con maggiore e minore densità.

«L'operazione Europarco – racconta Ascarelli – non è solo architettonica ma urbana. È il primo progetto italiano che tiene conto delle esperienze internazionali per quel che riguarda la progettazione di complessi mixed use. È stata realizzata una piastra servizi, sopra due livelli di parcheggi, con una grande piazza centrale e un mix di attività per renderà viva l'area uffici». I singoli proprietari potranno dotarsi di mense e asili nidi aziendali ma il complesso è stato progettato per offrire una razionalizzazione e una condivisione dei servizi accessori.

Transit a Roma. Transit non ha ancora concluso la progettazione nell'area di Europarco, dove nei prossimi anni cresceranno altri edifici e nella capitale ha altre due altre importanti commesse: a otto anni dal concorso è partita la gara per le imprese per realizzare l'headquarter Angelini in via Nocera Umbra e in pieno centro storico, tra Piazza San Silvestro e via del Corso è stato incaricato con lo studio Bisciara di riprogettare il lotto di Palazzo Marignoni (per conto di Allianz) che dovrà ospitare attività commerciali ai piani inferiori e spazi uffici negli altri livelli.

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