Progettazione e Architettura

Una «piazza della cultura» in classe A: inaugurata la nuova biblioteca civica di Melzo (Milano)

Francesca Oddo

Appena inaugurata, costata circa 3 milioni e 750 mila euro per una superficie lorda di 2.100 mq, la Biblioteca Civica «Vittorio Sereni» di Melzo (Milano) ha una storia articolata alle spalle. Nel 2006 il Comune bandisce un concorso di idee: i due primi premi ex aequo rimangono sulla carta, non ci sono le risorse necessarie. In seguito l'amministrazione affida con incarico diretto a Marco Muscogiuri di Alterstudio Partners di Milano, esperto in progettazione di biblioteche, la realizzazione del progetto preliminare che diventa oggetto di una gara con il procedimento del «leasing in costruendo»: l'aggiudicatario è costituito dall'impresa (Arm Engineering SpA, Vigonza), dalla società di ingegneria (Serv.E.T. di Crema) e da Banca Agrileasing SpA / Lender Spa. Il Comune pagherà a rate a opera finita. La nuova biblioteca è il risultato della sinergia fra Alterstudio (programma funzionale, progetto preliminare, progetto degli interni e degli arredi, direzione artistica) e di Serv.E.T. (progetto esecutivo, direzione lavori e coordinamento della sicurezza).

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Nonostante un iter procedurale complesso, che non ricorre allo strumento del concorso di progettazione, Melzo gode oggi di uno spazio pubblico per la lettura che se esprime un linguaggio semplificato all'esterno, si mostra invece felicemente risolto all'interno, con soluzioni aperte, capaci di creare un'atmosfera dinamica, mossa, generatrice di curiosità per il visitatore che la esplora. Muscogiuri spiega che «nel momento di massima diffusione dei social network le biblioteche debbano puntare su quell'unica cosa che Google, Facebook o Amazon non hanno e non avranno mai: diventare anzitutto 'piazze della cultura', luoghi di aggregazione sociale, aperti, facili da utilizzare, innovativi e polivalenti, dove poter incontrare amici, conoscere persone nuove». Al piano terra si apre l'ingresso, «progettato sul modello della browsing area delle public library anglosassoni e del market delle biblioteche tedesche», continua il progettista; al piano seminterrato si trova la sezione «Musica, Spettacolo e Tempo Libero»; il piano ammezzato ospita la sezione «Bambini e ragazzi»; al primo e al secondo piano spazia il «Settore a scaffale aperto», nel quale il visitatore può liberamente prendere un testo, sedersi al tavolo e «assaggiare» il libro trovato.

La biblioteca ricade fra i progetti di compensazione nell'ambito dell'accordo tra Tangenziale Esterna Spa e il Comune di Melzo per la realizzazione della Teem (Tangenziale Est Esterna di Milano). L'edificio, in classe A, utilizza sistemi a pompe di calore ad acqua di falda che garantiscono una climatizzazione con un abbattimento del 76% del consumo di energia per riscaldamento e raffrescamento.


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