Progettazione e Architettura

Volumi di vetro aperti sul paesaggio per la cantina Merano Burggräfler firmata Tscholl

Francesca Oddo

Inaugurata in Alto Adige la nuova struttura - nata da un concorso a inviti - che ospita due storiche cooperative di produttori di vini

In Alto Adige apre al pubblico la Cantina Merano Burggräfler a Marlengo, frutto della fusione fra la Cantina Vini Merano e la Cantina Burggräfler, due storiche cooperative di produttori. I committenti, attraverso un concorso di progettazione a inviti, individuano Werner Tscholl, fra i più sensibili architetti in tema di rapporto fra ambiente costruito e paesaggio. Il bando elencava esigenze ben precise, garantiva un rimborso spese ai partecipanti e l'affidamento diretto dell'incarico al vincitore. Tscholl fa qualcosa di più di un semplice progetto rispondente ai dettami del bando, presentando due proposte: una conforme alle richieste della committenza e una variante che ripensa completamente le indicazioni previste. Insomma, sul tavolo ci sono il progetto per i committenti e il progetto secondo Tscholl. La variante piace di più e in un anno di cantiere, su una superficie di 10 mila metri quadrati e per un costo di complessivo di 12 milioni di euro, la Cantina Merano Burggräfler prende forma e interpreta architettonicamente il concetto di fusione che le due aziende si sono riproposte: una sede unica per le due cooperative, capace di esercitare il dialogo fra la memoria dell'originaria cantina e la contemporaneità della nuova proposta.

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Sulla struttura originaria di Marlengo, al posto del tetto tradizionale, Tscholl disegna un volume di vetro, con vista a 360 gradi sul paesaggio, un vero e proprio belvedere destinato al pubblico, alla presentazione dei vini, alla loro degustazione e vendita. Intorno al volume, raggiungibile direttamente dal parcheggio in via Cantina, corre una terrazza esterna che consente di apprezzare la natura durante la stagione estiva. L'intervento prevede anche un altro volume in rovere e vetro destinato a eventi e manifestazioni, secondo l'obiettivo della cantina che intende promuovere lo sviluppo turistico della zona.
La scatola di vetro diventa la nuova copertura dell'edificio preesistente, luogo di meditazione dove poter godere della vista sui vigneti, tratto distintivo dell'intera cantina, elemento di richiamo e di individuazione fin da lontano. Una scelta, quella del progettista altoatesino, pilotata da una vocazione molto precisa al rispetto della natura, al suo valore nel processo di progettazione al pari dei materiali da costruzione. Inclinazione che Tscholl ha già felicemente manifestato in altri lavori, come nella Cantina Tramin di Termeno, nella Casa Schöpf a Vezzano o nella ristrutturazione di Castel Firmiano, che si trasforma in una passeggiata con vista sul paesaggio attraverso un percorso in acciaio corten aggrappato alla struttura originaria. A proposito della nuova cantina e del rapporto con il verde, non a caso, Tscholl afferma: «Forse, più importante del risultato architettonico, in questo caso, è stata la scelta dei committenti di ristrutturare la cantina esistente invece di realizzare una costruzione ex novo nel verde agricolo, risparmiando così il suolo e il paesaggio che è il capitale dell'Alto Adige».

Crediti
Committente: Kellerei Cantina Meran
Luogo: Marlengo (BZ)
Progetto e direzione lavori: Werner Tscholl e Ulrich Innerhofer con Manuel Gschnell
Impianti elettrici e tecnici: Energytech, Bolzano
Statica e sicurezza: Ulrich Innerhofer, Silandro (BZ)
Imprese: edile: Volcan , Laives (BZ)
Vetro e metallo: Metallritten, Renon (BZ)
Carpentiere: Pedroß e Weithaler (BZ)
Pavimenti legno: Rottensteiner (Lagundo)
Elettricista: Elpo , Brunico (BZ)
Impianti tecnici: Heizungsbau , Appiano (BZ)
Illuminazione: Zumtobel , Bressanone (BZ)
Arredamento: Gufler, Lana (BZ)
Dati dimensionali
Superficie ampliamento: 10.000 m2
Volume ampliamento: 40.000 mc
Cronologia
Concorso e progetto: 2011
Realizzazione: 2012-2013
Costo complessivo dell'opera: € 12.000.000
Fotografie: Renè Riller


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