Progettazione e Architettura

Massa Martana, la nuova area Lignole completa la ricostruzione post sisma del centro storico

Francesca Oddo

Il progetto di riqualificazione firmato da IAGprogetti inaugura una rinnovata «porta urbana»

Il progetto per il Parcheggio Lignole a Massa Martana, opera di IAGprogetti con base a Perugia, si inserisce nell'ambito di una storia molto più lunga e complessa che risale al 1997, quando la cittadina fu colpita da un evento sismico. L'anno prima, il Comune di Massa Martana aveva affidato, tramite bando, l'incarico mirato a risolvere i secolari problemi del dissesto idrogeologico al team del quale faceva parte il futuro fondatore di IAGprogetti. L'anno dopo, in seguito al terremoto, il dissesto idrogeologico fu inserito all'interno del piano degli interventi relativi agli eventi sismici: a quel punto la Regione Umbria subentrò come Ente Attuatore al Comune di Massa Martana. Da quel momento seguiranno sei stralci di progettazione (alcuni dei quali non ancora completati) che inizieranno con il consolidamento della rupe.

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Fino ad ora sono stati spesi circa 31 milioni di euro erogati dalla Regione Umbria; altri 4,5 milioni sono già disponibili per un ulteriore consolidamento. La sistemazione dell'Area Lignole (7.238 mq), durata due anni per un costo complessivo di circa 2 milioni di euro, rappresenta una delle parti più attraenti dell'intero processo di ricostruzione. In quell'area, insieme alle imprese Cogem di Massa Martana e B.S.A. di Guardea (Tr), è stato realizzato qualcosa di più di un parcheggio, piuttosto un belvedere, un luogo popolato delle più varie specie arboree che introduce alla città: un segnale di ingresso che anticipa il fascino del borgo medievale. «Un parcheggio diventa l'occasione per recuperare una suggestiva area inutilizzata e farne una 'porta urbana'. Nasce un intervento importante per la città, collegato strategicamente ad altre opere pubbliche già realizzate o in costruzione; un'opera nella quale funzioni, percorsi, materiali, natura e luce si fondono e diventano paesaggio», racconta Andrea Balletti, fra i progettisti. IAGprogetti, i cui soci hanno un'età media di 38 anni, nel frattempo lavorano anche alla piattaforma intermodale Terni Narni (circa 20 milioni di euro).


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