Progettazione e Architettura

Mappe urbane hi-tech, con il laser Stonex Milano si candida a diventare la prima città digitalizzata in 3D

Massimiliano Carbonaro

La tecnologia alternativa al Google Maps sviluppata da un'azienda di Monza è già stata testata nelle città cinesi e ora punta a Expo 2015

Mappare in 3D le città cinesi per poi arrivare a farlo per l'Expo e Milano. È quello che sta facendo la Stonex, un'azienda monzese che nata tre anni fa con il suo laser scanner 3D sta realizzando l'impossibile: riprodurre digitalmente i grandi centri abitati con una precisione centimetrica.
Si tratta di un laser scanner con un raggio di 300 metri che permette il rilevamento e la scansione di un territorio, portatile perché pesa solo 7 chili e facile da usare perché non è pericoloso per gli occhi umani, ma soprattutto agisce anche sotto la pioggia o in ambienti difficili. Il risultato è che la Stonex è stata invitata da Ministero del territorio cinese per proporre una soluzione che consentisse di mappare le loro principali città. «Vogliono creare – ha spiegato Davide Erba, il 33enne titolare della Stonex – un database per gli enti locali. È il primo al mondo, è come google maps ma preciso al centimetro. Dopo questa esperienza ci hanno contattato da numerosi paesi internazionali a cui stiamo vendendo il nostro prodotto». Uno scanner completamente realizzato in Brianza e che vince non solo per la tecnologia ma anche sul fronte costi, visto che costa un terzo rispetto ai migliori concorrenti (che non sono così performanti).

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Un successo che gli ha già consentito di realizzare in 3D una coppia dell'arengario di Monza in una riproduzione digitale perfetta: «Sono tante le applicazioni per questo laser – ha aggiunto – una è quella per la salvaguardia dei beni storici, se ci fosse un sisma e l'Arengario fosse danneggiato potremmo ricostruirlo nel dettaglio, ma le applicazioni sono numerose, dalla ricostruzione di una scena del crimine alla visualizzazione di una città per poi progettarne la viabilità». Si spazia nei vari settori dell'ingegneria civile e di tutela del territorio perché permette il calcolo di sezioni, curve di livello e volumetrie verifica della stabilità di versanti e frane, calcolo caduta massi, caratterizzazione degli ammassi rocciosi, calcoli volumetrici in cave e miniere, rilevamento e monitoraggio completi dello stato di avanzamento dei lavori in ambito infrastrutturale, rilievo delle geometrie di scavo in galleria e appunto modellazione di città in 3D. E il sistema piace così tanto che la Stonex è entrata nel tavolo tematico della Regione Lombardia "ICT del futuro" e punta a realizzare un test per Milano e in particolare in vista dell'Expo 2015. Anche perché il laser Stonex, l'X300, è ideale per tutte le applicazioni esterne a medio e lungo raggio risultando utilissimo in termini di rilevamento e scansione del territorio. Non ci sono display, touch screen, antenne, connettori e altre parti delicate, è totalmente Wi-Fi, si controlla semplicemente con uno smartphone e senza bisogno di installare software e applicazioni, è sufficiente il browser internet. Ma la Stonex non intende fermarsi qui tanto che sta sviluppando un'app per rendere disponibili tutte le città digitali sullo smartphone (anche perché proprio la Stonex ha progettato il suo cellulare, il primo telefonino totalmente italiano con tecnologia Android).


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