Progettazione e Architettura

Lodi, nell'ex torre della Provincia la sede dell'azienda di software Zucchetti

Paola Pierotti

Una torre trasparente avvolta da una trama naturale di protezione solare adagiata su una piastra pensile ad uso pubblico. Partiti i lavori per la costruzione del progetto firmato Marco Visconti

Al posto della sede della Provincia di Lodi sarà realizzata la nuova sede della Zucchetti, prima azienda italiana di software. Sono partiti i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del palazzo di 14 piani in via Achille Grandi che cambierà look grazie al progetto dello studio torinese di Marco Visconti. Il progetto dovrebbe essere ultimato per i pirmi mesi del 2017 con un costo previsto di circa 9 milioni. Un laboratorio concreto che si inserisce nella linea programmatica di chi da tempo investe su riuso e retrofitting.

Le immagini del progetto (fotogallery)

Affacciata a specchi d'acqua pensili, questa nuova torre ad uffici nasce dalla volontà di generare luoghi di lavoro a elevato standard qualitativo. Il benessere dei fruitori ha mosso le principali azioni progettuali, mentre la sostenibilità ha disegnato interni e facciate impiegando una trama di protezione solare. La torre di Lodi è un involucro naturale integrato a sistemi di ventilazione e produzione di energia. Obiettivo dell'architetto Visconti è stato quello di coniugare sensibilità architettonica e sostenibilità tecnologica.

La nuova Torre di Lodi è stata sede del Consorzio del Lodigino e della Provincia di Lodi. Per dare il via libera al cantiere è servito un permesso di costruire in deroga al Pgt motivata dal fatto che per rispettare le normative antincendio, in considerazione dell'altezza dell'edificio (47,62 metri) dovrà essere aumentata la larghezza delle rampe delle scale e dovranno essere aggiunti ascensori di sicurezza (da posizionare adiacenti il vicino centro commerciale, riducendo la distanza minimia di 5 metri prevista dal Pgt). Il progetto di riqualificazione è finalizzato quindi alla razionalizzazione degli spazi interni e al miglioramento dell'efficienza energetica, tramite la sostituzione della facciata esistente con un sistema di pareti vetrate ad alto fattore isolante.

L'intervento prevede la rifunzionalizzazione degli spazi per un nuovo impiego ad uffici. «L'obiettivo – spiegano dallo studio - sarà ottenuto mediante la trasposizione dei volumi edificati e la costruzione, alla base della torre, di una nuova piastra pensile di uso pubblico contenente specchi d'acqua e zone a verde». Da un punto di vista compositivo il progetto si compone di un grande involucro trasparente a forma minerale contente gli spazi dedicati alle funzioni intellettuali.

La struttura portante dell'edificio è lambita da una trama metallica esterna disegnata secondo le esigenze protettive dettate dalle diverse esposizioni solari. «La sostenibilità dell'idea progettuale è guidata da strategie combinate di risparmio energetico e di attenzione al benessere dei fruitori» chiariscono i progettisti. In particolare vengono adottate soluzioni passive di elevato isolamento termico, ventilazione naturale attivata tramite camino solare, impiego di energie rinnovabili, protezione solare, diffusione del verde all'interno e all'esterno dell'edificio.

Da un punto di vista funzionale l'opera prevede un prevalente impiego a terziario, ottenuto trasponendo le superfici lungo il perimetro dei piani e rafforzando il sistema di percorrenza verticale, attraverso il rifacimento della scala e l'inserimento di due nuovi ascensori. Le funzioni di accesso alla torre danno vita all'edificio tramite due nuovi ingressi: il primo, per i dipendenti, si trova a piano terreno ed è direttamente collegato a parcheggi e mezzi pubblici; il secondo, per i visitatori, si trova a piano primo ed è affacciato alle fontane e ai piani a prato che compongono la piastra pensile.

«L'architettura del complesso genera un sistema riconoscibile grazie a un volume fluido e traslucido, rivestito dalla trama avvolgente di protezione solare calibrata secondo le diverse esposizioni. Un involucro naturale caratterizzato dalle sue linee vibranti: 'onde cerebrali' pensate per rappresentare l'essenza del lavoro intellettuale» racconta Marco Visconti.


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