Progettazione e Architettura

Architetti a caccia di aziende per realizzare in 6 mesi case di 45mq

Paola Pierotti

Si è conclusa la seconda edizione dell'iniziativa Eco_Luoghi promossa dall'Associazione Mecenate90: sono stati scelti i progetti di 10 case green e 5 soluzioni di rigenerazione urbana. Ai progettisti il compito di cercare aziende partner con cui realizzare i prototipi delle case

Dieci concept di abitazioni monofamiliari da 45mq, costruibili in 6 mesi, e cinque progetti di rigenerazione urbana. Tra gli altri anche quello per il recupero di un'area industriale dismessa a Napoli attraverso la progettazione di un centro di compostaggio urbano e quello per la rigenerazione del centro storico di Perugia attraveso il riuso delle cabine di trasformazione dell'energia elettrica (mediante l'inserimento di un modulo prefabbricato, con struttura portante in legno) per ospitare laboratori temporanei per giovani designer. Si è conclusa con decine di proposte innovative e sperimentali la seconda edizione dell'iniziativa Eco_Luoghi promossa da Mecenate 90 con la Direzione generale per lo sviluppo sostenibile del Ministero dell'Ambiente, da Unioncamere e molte Camere di Commercio, dagli Architetti e dagli Ingegneri.

Case: progetti e protagonisti

Rigenerazione urbana: progetti e protagonisti

Su 81 progetti presentati sono state individuati cinque progetti di rigenerazione urnana e dieci soluzioni per altrettante case da costruire con prototipi in scala 1:1. Scatta ora infatti la corsa dei progettisti (i dieci selezionati per la categoria del concorso riservata alla progettazione di case sostenibili) per cercare, entro un mese, alcune aziende da coinvolgere per la costruzione di case reali. Nell'edizione 2011-2012 i progetti che avevano vinto il consulto sono state realizzate e esposte in mostra nello spazio esterno del museo Maxxi di Roma.

Tra i partecipanti si contano molti professionisti under 35. «Le due giurie, formate da docenti universitari, hanno complessivamente valutato la qualità progettuale evidenziando che, per quanto riguarda il consulto Case, si sono particolarmente distinti i giovani professionisti. Per il secondo consulto - ha spiegato Ledo Prato, segretario generale dell'associazione Mecenate90 - la giuria ha privilegiato i progetti più rappresentativi rispetto alla capacità di affermare una cultura 'sustainability sensitive', aderenti alle condizioni del contesto locale e più coerenti con una visione più complessiva della rigenerazione delle città».

L'associazione Mecenate90 ha in programma una riunione il prossimo 3 febbraio con i dieci vincitori del consulto ‘Case' e incaricherà gli studi per la ricerca di aziende partner che dovranno costruire i modelli green (a proprie spese).

I vincitori della sezione Case sono dieci gruppi guidati rispettivamente da Sara Blandolino, Roberta Casarini, Giulia Chiummiento, Marinella Cogodda, Ernesto Di Santo, Mauro Donadello, Massimo Iovino, Eliana Mangione, Luca Monti e Riccardo Russo. Per il consulto dedicato ai progetti di rigenerazione urbana si sono affermati cinque team guidati da Paolo Belardi, Massimiliano Foffo, Michele Manigrasso, Alfonso Morone e Esterina Zazzero.

Dieci case di 45 mq ad alta sperimentazione. Tra i dieci selezionati per le soluzioni innovative di abitare sostenibile c'è il progetto denominato ‘zeropositivo' dove i progettisti hanno cercato di coniugare zero energia, zero anidride carbonica, riciclo di rifiuti e recupero dell'acqua piovana ma anche utilizzo di materiali e ortaggi a kilometro zero, «un modo positivo di intendere lo zero».
Un altro progetto, Spot, si presenta come un dispositivo di produzione puntuale di risorse ambientali, sociali ed economiche che permette l'integrazione di dispositivi di produzione energetica attivi (fotovoltaico e solare termico) e passivi (serra e camino solare), e offre alla comunità spazi di relazione e comunicazione. «La tecnica costruttiva adottata – spiegano gli architetti - a balloon frame e paglia, recupera il know how della tradizione e risponde alle esigenze di economicità, facilità di costruzione e benessere abitativo».

Ai progettisti si è chiesto di sviluppare un concept per un abitazione monofamiliare di 45 mq. Tra le altre soluzioni c'è anche un progetto che si presenta come una sorta di scatola composta di setti portanti in legno isolati con materiale naturale all'interno un nocciolo tecnologico e strutturale che funge da terminale per le travi in legno che sostengono la copertura e al contempo forma con le falde un ideale catino per la raccolta delle acque piovane.

I progettisti hanno sviluppato soluzioni innovative in termini tipologici e costruttivi: tra i materiali prescelti prevale il legno, ma c'è anche chi prevede l'impiego della pietra o addirittura di calce e canapa. Un altro progetto dei dieci selezionati reinterpreta l'archetipo della serra, che si trasforma in abitazione, recupera le coperture degli edifici esistenti, diventa un dispositivo capace di proteggere dalle intemperie e produrre cibo, acqua ed energia.


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