Progettazione e Architettura

Il Louvre di Sanaa è la migliore opera francese del 2013

Paola Pierotti

Il museo Louvre-Lens firmato dallo studio giapponese è stato premiato a Parigi con il «Prix de l'équerre d'argent», il più prestigioso dei riconoscimenti che ogni anno il Gruppo Le Moniteur dedica alle realizzazioni architettoniche in Francia

Il museo Louvre-Lens firmato dai giapponesi dello studio Sanaa è stato premiato a Parigi con il «Prix de l'équerre d'argent», il più prestigioso dei riconoscimenti che ogni anno il Gruppo Le Moniteur, leader nell'informazione e nella fornitura di servizi per il mondo delle costruzioni, dedica alle realizzazioni architettoniche in Francia.

Ecco il nuovo museo francese (fotogallery)

Con il progetto dello studio giapponese il Louvre ha raddoppiato i suoi spazi nel Nord della Francia: al posto di un sito minerario sono stati realizzati cinque nuovi volumi trasparenti, il tutto circondato da un parco disegnato da Catherine Mosbach. Complessivamente si tratta di 28mila mq di superficie e al suo interno saranno ospitate periodicamente parte delle opere del Louvre di Parigi.

L'opera è nata da un progetto del 2003, è stata inaugurata a fine 2012 e il riconoscimento del gruppo editoriale è stato consegnato nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi il 21 gennaio 2014 a Parigi dal Ministro della Cultura e della Comunicazione Aurélie Filippetti.

Il premio è nato nel 1960 e dal 1983 viene assegnato ogni anno ad una costruzione realizzata in Francia che si è distinta per le sue qualità di concezione e realizzazione. Assegnato da una giuria composta da 15 membri tra giornalisti specializzati, architetti, laureati in architettura e ingegneri/sviluppatori di progetto, l'équerre d'argent è un riconoscimento sia alla qualità progettuale che costruttiva dell'edificio.

Il museo Louvre-Lens, che sorge nell'ex regione mineraria di Lens, è stato individuato come valido esempio di architettura contemporanea e si distingue come costruzione in vetro, aperta sull'ampia natura circostante. L'involucro dell'edificio, un composto di alluminio, vetro e cemento, è stato realizzato da Permasteelisa Group. «L'estrema complessità tecnica e il valore intrinseco della realizzazione - raccontano dall'azienda leader nella progettazione e realizzazione di involucri ad alta innovazione - nascono dal desiderio degli architetti giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa di rendere invisibili tutti i dettagli costruttivi e strutturali, lasciando come unica linea quella del tetto orizzontale, a cui si agganciano i pannelli di vetro e alluminio»..

Proprio dalle particolari caratteristiche del progetto, totalmente incentrato sulla purezza della linea, sulla trasparenza e sulla linea orizzontale della copertura, nasce lo sforzo e il valore aggiunto nella progettazione e nell'installazione delle facciate. Complessivamente sono state installate 13.500 mq di facciata in cui si alternano pannelli di vetro, alluminio, pannelli a doppia pelle e pannelli misti vetro/alluminio, ognuno dei quali è alto 6 metri e largo 1,5 metri.


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