Progettazione e Architettura

Posta elettronica certificata, architetti e ingegneri non possono utilizzare la Pec gratuita del governo

M.Fr.

Il professionista non può adottare la casella di posta elettronica gratuita concessa del governo per le funzioni legate alla sua attività. Lo stop arriva dal ministero dello Sviluppo economico

I professionisti non possono utilizzare la casella di posta elettronica certificata che il governo ha messo a gratuitamente a disposizione di qualunque cittadino ne facesse richiesta. Lo dice il ministero dello Sviluppo economico in una recente circolare in risposta ai quesiti di vari ordini professionali che lo chiedevano espressamente a nome dei loro iscritti.

Il chiarimento arriva a distanza di quasi cinque anni dall'iniziativa governativa di concedere gratuitamente una casella di posta elettronica certificata per dialogare con la pubblica amministrazione (concessa infatti con il Dpcm 6 maggio 2009 su «Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini»); e dopo l'obbligo, introdotto a carico dei professionisti, di dotarsi di una casella Pec secondo quanto previsto dal Decreto legge 185/2008 (articolo 16, comma 6) e dal Dlgs 82/2005 (articolo 6-bis comma 2).

Con una circolare dello scorso 10 settembre 2013, il Mise aveva già sancito l'infungibilità dei due tipi di casella di posta certificata a carico delle imprese individuali. Con questa ultima comunicazione inviata «a tutti gli ordini e collegi professionali» il Mise fa lo stesso con i professionisti, «stante - spiega la recente circolare n.6391/2014 - la differente funzione riconnessa a quest'ultimo indirizzo rispetto a quello da trasmettere all'Ini-Pec, nonché per le modalità particolari di rilascio della Cec-Pac stessa». «Questa, infatti, pur costituendo una normale modalità di posta elettronica per il cittadino (peraltro rilasciata gratuitamente), permette tuttavia di comunicare esclusivamente con la Pubblica Amministrazione e non può essere utilizzata per comunicazioni ufficiali tra aziende o tra cittadini».

«Ne consegue pertanto - conclude la circolare - che ai fini della formazione ed aggiornamento dell'indice Ini-Pec verranno rifiutati tutti quegli indirizzi di posta elettronica certificata comunicati da codesti Ordini e Collegi che siano costituiti in forma di Cec-Pac (pec al cittadino), contraddistinti dal dominio @postacertificata.gov.it».

Scarica il testo della circolare Mise n. 6391 del 15 gennaio 2014 (link )


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