Progettazione e Architettura

A Perugia volumi sostenibili per la nuova Cittadella dell'Edilizia firmata da progettisti under 40

Francesca Oddo


Perugia si è dotata di una nuova Cittadella dell'Edilizia, realizzata dagli studi locali HOFLAB (Paolo Belardi, Simone Bori, Matteo Scoccia, Carl Volckerts), HOFPRO (Roberto Baliani, Alessio Burini) e da Valeria Menchetelli per conto del Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione e della Cassa Edile della Provincia di Perugia. Incarico diretto per un progetto di 8.000 metri quadrati costruiti, costato circa 10 milioni di euro. Le risorse, subito disponibili, sono state stanziate dai committenti stessi. Un risultato di qualità, nel complesso, ottenuto con scelte garbate, attente all'ambiente e ai linguaggi contemporanei, senza eccedere mai nella trappola dell'autoreferenzialità. Il cantiere, durato circa 2 anni e mezzo, ha visto la partecipazione di un'ATI costituita da Seprim di Torre Matigge, nel Comune di Trevi (impresa appaltatrice mandataria capogruppo) e da Edilcostruzioni srl di Bevagna, in provincia di Perugia (impresa appaltatrice mandante), le quali si sono aggiudicate la gara d'appalto.

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Il progetto presenta un'architettura pulita, geometrica, organizzata nell'incastro di una serie di volumi puri, resi a tratti vivaci dalla presenza calibrata del colore.
«L'intervento fonda la propria identità sulle ragioni della sostenibilità ambientale», spiegano i progettisti, che elencano le quattro strategie portanti del progetto: recuperare il verde attraverso la creazione di un microhabitat naturale; guadagnare suolo attraverso il sollevamento da terra dell'edificio che in questo modo lascia spazio a un pendio verde; garantire il benessere all'interno dell'edificio anche grazie a una teoria di corti che lasciano penetrare la luce naturale; risparmiare energia tramite l'uso di un involucro frangisole, di generatori microeolici, sistemi solari termico e fotovoltaico.
Dal punto di vista distributivo l'edificio è organizzato su sei livelli, collegati da due nuclei di comunicazione verticali: un livello interrato destinato a parcheggio e a locali tecnici; un livello seminterrato destinato a spazi per esercitazioni; un livello terreno costituito da un piano inclinato verde interamente all'aperto; un primo livello sopraelevato pensato per le attività formative, con la sala lettura e la sala convegni; un secondo livello sopraelevato per gli uffici e per sale riunioni; un livello di copertura che ospita il parco tecnologico didattico.
HOFLAB e HOFPRO, che al loro interno contano alcuni under 40, non hanno al momento altri lavori significativi in cantiere.


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