Progettazione e Architettura

Emilia, 5 progetti under30 per la ricostruzione con fondi delle imprese

Paola Pierotti

Presentati i primi risultati del laboratorio coordinato da Mario Cucinella per la realizzazione di nuove opere pubbliche nelle aree colpite dal terremoto del 2012. Le nuove architetture usufruiranno del fondo interconfederale sisma attivato da Confindustria e sindacati

Dal terremoto alla ricostruzione: ecco le cinque nuove architetture finanziate da imprese e lavoratori e progettate da professionisti under30 coordinati da Mario Cucinella. Svelati oggi nella sede di Confindustria i primi risultati del lavoro elaborato dallo studio bolognese che ha coinvolto sei giovani architetti e ingegneri (locali) selezionati su oltre 160 candidature. Giovani energie per realizzare opere d'interesse pubblico in alcune città colpite dal sisma del 2012.

«Costruire per ricostruire» è il tema del laboratorio coordinato da Mario Cucinella Archtiects che dovrà progettare e realizzare delle opere nelle provincie colpite dal terremoto dell'Emilia, con le risorse del fondo interconfederale sisma. Il 30 maggio 2012 Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, e i segretari generali Cgil Susanna Camusso, Cisl Raffaele Bonanni e Uil Luigi Angeletti hanno attivato – in analogia con interventi svolti in precedenti occasioni – un Fondo di solidarietà per le popolazioni, i lavoratori e i sistemi produttivi colpiti dal sisma del 22 e 29 maggio, al quale ha aderito successivamente Confservizi. Le Parti sociali hanno promosso la raccolta nelle aziende di contributi volontari e al 31 dicembre 2013 sono stati raccolti 7.765.672,40 euro.

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Obiettivo del Fondo è realizzare un progetto avanzato e di qualità (architettonica, funzionale e sociale) per valorizzare la straordinaria risposta dei lavoratori e delle imprese a questa iniziativa.

Il gruppo di lavoro, costituito da Mario Agnoli, Mauro Redolfini, Graziano Cremonini, Vincenzo Colla, Giorgio Graziani, Gianfranco Martelli, ha condiviso metodologia, caratteristiche e contenuti principali delle opere da realizzare con le risorse del Fondo.

Gli intervisti previsti sono una struttura residenziale per portatori di handicap a San Felice sul Panaro (Modena), una palestra a Concordia (Modena), una struttura ricettiva e una sala danza a Reggiolo (Reggio Emilia), un centro per lo sport e la cultura a Bodeno (Ferrara), un auditorium per la scuola media ad indirizzo musicale a Cento (Ferrara) e un altro per un'altra scuola di musica a Pieve di Cento (Bologna).

Il coordinatore è Mario Cucinella. «La ricostruzione pone delle questioni interessanti sul modo di intervenire in questi territori e dobbiamo vederla, come una grande opportunità per promuovere architettura di qualità. Di qualità e bellezza abbiamo bisogno - spiega Mario Cucinella - perché rappresentano non solo un'azione di responsabilità ma sopratutto una speranza. L'ambizione di questa iniziativa è quella di dare forma attraverso l'architettura ai nuovi bisogni di aggregazione, di ritrovo, di riferimento, ora ancora più necessari in un luogo così drammaticamente ferito. Queste risorse dovranno produrre degli edifici che chiameremo 'pillole di bellezza' con il convincimento che la qualità debba diventare contagiosa».

Secondo i presupposti dell'iniziativa i luoghi prescelti devono diventare un punto di riferimento dei cittadini e «per questo - precisa Cucinella - creeremo le condizioni per un processo partecipato. Spazi ibridi che assolvano a diverse funzioni e che permettano di creare nuovi luoghi pubblici». Tra le intenzioni del laboratorio anche quella di valorizzare le tecnologie costruttive espresse dalle aziende che vivono nel territorio.


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