Progettazione e Architettura

Venezia, al via la battaglia legale del Comune contro Calatrava (per il ponte)

Paola Pierotti

Il Comune di Venezia avvia ora la causa contro l'architetto-ingegnere di Valencia che ha firmato il progetto per il Quarto Ponte sul Canal Grande

A Venezia è partita la battaglia legale del Comune contro Santiago Calatrava per il Quarto Ponte sul Canal Grande. Il Comune, spinto già da un paio d'anni da una determinazione dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici che aveva indagato sull'appalto evidenziando incongruenze progettuali, e sostenuto dal lavoro della commissione dei tecnici nominata dal Tribunale che ha quantificato in una somma di oltre 463mila euro i danni per sopperire alle carenze presenti nel progetto esecutivo, ha deciso di avviare la causa contro l'architetto-ingegnere di Valencia.

«Prima di avviare una causa risarcitoria nei confronti di Calatrava – raccontano dall'Avvocatura civica del Comune di Venezia – abbiamo optato per una consulenza tecnica preventiva prodromica alla causa: abbiamo voluto evitare che Calatrava potesse poi farci una sua causa per danni all'immagine. Una commissione di tecnici ha verificato se ci fossero effettivamente errori o omissioni progettuali e ha citato tra i responsabili sia Calatrava che la società incaricata per la validazione del progetto».

La commissione ha evidenziato anche numerose incongruenze del progetto senza procedere alla valutazione. «Per questo partiamo con la causa – dicono dal Comune – per il riconoscimento di questi importi stimati dai periti. Chiederemo ovviamente al Giudice di riversare su Calatrava anche il costo delle perizie preventive».

Calatrava non ha regalato nessun progetto al Comune: ha sottoposto all'attenzione della città di Venezia un primo concept ma poi è stato incaricato della progettazione definitiva ed esecutiva. La direzione lavori è stata fatta dal personale del Comune e poi è stata affidata all'esterno, Calatrava ha avuto un consulenza architettonica alla direzione lavori.

Il Comune di Venezia si era affidato al Tribunale chiedendo di capire le responsabilità di Calatrava anche per potersi difendere dalla ditta costruttrice Cignoni che ha chiesto dieci milioni di euro di danni. «Questa causa è già in fase avanzata – spiegano dal Comune – in questo caso il Giudice ha già messo in campo una consulenza tecnica d'ufficio».

I tempi? Non sono quantificabili secondo l'Avvocatura civica: «si comincia ora e non sarà un atto banale».

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