Progettazione e Architettura

Napoli, apre la stazione metro «Garibaldi» firmata Perrault, ma la piazza ancora non c'è

Mar. B.

La nuova fermata della metropolitana viene consegnata alla città, ma per completare l'intera area bisognerà aspettare almeno fino alla metà del 2014

Tutto pronto nel sottosuolo per la fermata «Garibaldi» della metropolitana di Napoli, firmata Dominique Perrault. In superficie, invece, lo scenario cambia: la piazza per ora non c'è, al suo posto un grande cantiere ancora in fermento. Dopo il taglio del nastro e la presentazione alla presenza del ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi (leggi l'articolo ), il 30 dicembre è prevista l'apertura al pubblico della nuova fermata della Linea 1, con uscita adiacente alla stazione ferroviaria Napoli Centrale. Si completa, così, un nodo di interscambio importante per la città partenopea, punto di convergenza delle due linee della metro, del trasporto su ferro regionale e nazionale e dell'alta velocità. La piazza, però, è occupata dai cantieri. Si lavora alla sua sistemazione, seguendo il progetto dell'architetto francese.

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Nel grande spazio urbano, un rettangolo di 360 per 165 metri, Dominique Perrault ha lavorato per divisioni, concependo non una ma quattro piazze. Di queste solo una sarà terminata in tempi relativamente ristretti, si tratta dell'area sul lato sinistro della stazione centrale, dove sorgerà una galleria commerciale ipogea a cielo aperto e dove vi è l'ingresso alla nuova stazione della metro. Il tutto raccordato da una grande pensilina che dovrà estendersi per gran parte della lunghezza di piazza Garibaldi: un intreccio tridimensionale di aste intervallate da «vele» di tessuto plastico. Una sorta di foresta di acciaio con funzione ombreggiante per la piazza e per la galleria. Sul lato opposto, un parcheggio sotterraneo di cui è avviato lo scavo, che sarà poi coperto da un piccolo parco. Per le altre due piazze, costituite da giardini e da un'area per la sosta di autobus e tram, i lavori non sono ancora iniziati.
La stazione viene consegnata alla città, ma per completare l'intera area dove sta sorgendo la galleria ipogea e la struttura in acciaio ci vorranno ancora alcuni mesi. «Saremo impegnati nel montaggio della struttura in acciaio almeno fino a luglio 2014» afferma Gennaro Carannante, tecnico della Carannante srl, che ha eseguito e sta provvedendo all'assemblaggio della copertura d'acciaio. I lavori procedono per liberare le zone adiacenti agli ingressi della Linea 1, per ora ancora inglobate nel cantiere e non del tutto pronte al transito dei pedoni. Nell'area degli ingressi alla metro manca ancora qualche elemento in tessuto plastico da fissare alla struttura di acciaio e poi la riorganizzazione del cantiere per proseguire i lavori nella zona adiacente della galleria ipogea.
Alla galleria commerciale si sta infatti ancora lavorando. E' posta alla profondità di 8 metri sotto il livello della piazza, da questa, percorrendo un sistema di passaggi, si giungerà alle altre stazioni.
La struttura della pensilina è quasi completa solo sul lato degli ingressi alla metro. Si tratta di una struttura complessa, tridimensionale, formata da aste di acciaio cave a sezione tubolare. La geometria di base è il triangolo, che si ripete in molteplici varianti per riprodurre i mutamenti di forma presenti in natura. La funzione ombreggiante è affidata, invece, ad un tessuto microforato in policarbonato, prodotto da una ditta francese e fissato alla struttura mediante delle cime. A sorreggere la copertura, pilastri alti fino a circa sedici metri, ciascuno composto da sedici aste a sezione tubolare variabile e diversamente inclinate che confluiscono in un nodo da cui si estendono, come rami di un albero, le aste della copertura orizzontale. I fusti - spiegano i tecnici della ditta esecutrice - sono stati preassemblati in officina e poi posizionati in cantiere sui plinti già predisposti con i tirafondi. Molto delicata, inoltre, l'esecuzione dei nodi, in alcuni dei quali confluiscono anche 12 aste.
La struttura è anche concepita per dialogare, in una dialettica formale, con l'edificio della stazione centrale. La nuova pensilina prolunga in maniera ideale i motivi triangolari della copertura della stazione, progetto, tra gli altri, di Pier Luigi Nervi, Bruno Zevi e Luigi Piccinato.


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