Progettazione e Architettura

Fuksas: «Bene il milleproroghe, con i 100 milioni finiranno la nuvola»


«Con i cento milioni di euro completeremo l'opera, ma di entussiamo ne ho poco, visto che sono
passati 14 anni da quando vinsi la seconda fase del concorso e quasi sei dall'inizio dei lavori».
Lo afferma all'Adnkronos l'architetto Massimiliano Fuksas, commentando lo sblocco di 100 milioni di euro previsto dal decreto Milleproroghe per il Centro Congressi dell'Eur, frutto di un suo progetto.
«Quello che mi da' soddisfazione -afferma l'architetto- e' che siamo nella cifra di appalto che prevedeva una spesa di 276 milioni di euro. Ne abbiamo spesi finora 176 e ne servono altri 100, quelli previsti dal decreto, per completarla, nonostante qualche avariante apportata al progetto originale per problemi funzionali o sismici». In realtà a «Edilizia e Territorio» risulta che l'opera arriverà in tutto a costare 415 milioni di euro (vedi il servizio ).

Fuksas fa il confronto tra l'edificio dell'Eur e la Fiera di Milano-Rho, da lui progettata. «Di quell'opera -afferma- ho un bel ricordo. Le ditte lavorarorno alacremente e l'edificio fu consegnato in 26 mesi esatti. Eppure era un progetto di un milione di metri quadrati, con un budget di tre/quattro volte superiore a quello del Centro Congressi, che e' un'opera concreta, che non a caso non chiamo mai 'Nuvola', come fanno tutti. Il suo obiettivo e' quello di fare crescere il turismo congressuale, uno dei piu' ricchi, a Roma, e i ritardi creano danni all'economia e all'occupazione. Il Centro Congressi -sottolinea l'archistar- con l'Auditorium e il Maxxi, rappresenta la trilogia minima di cui una citta' come Roma deve dotarsi».

Quanto all'annuncio del presidente di Eur Spa, Pierluigi Borghini, di non vendere ma affittare l'albergo che si colloca accanto alla 'Nuvola', Fuksas afferma che «e' un'ottima scelta, perche' cosi' l'immobile resta come valore patrimoniale. Se l'Eur valeva grosso modo un miliardo di euro, con quest'opera ne varra' un miliardo e mezzo. Semmai -conclude- il danno ingente deriva dagli scheletri delle ex Torri del ministero delle Finanze, sulle quali c'era un progetto di Renzo Piano che hanno abbandonato. Adesso le torri sono semidistrutte, e ai visitatori dell'albergo appare uno spettacolo di degrado».


© RIPRODUZIONE RISERVATA