Progettazione e Architettura

Architettura italiana, la top ten delle opere costruite nel 2013

Paola Pierotti

Resilienza, riuso, recupero. Sono questi i nuovi slogan che stanno prendendo il posto di smart, green e low cost: la crisi induce una riflessione sul fare. Non basta la ricerca e la sperimentazione teorica, il business di progettisti e imprese si fa intercettando le priorità del nostro paese, a partire dai 4,5 milioni di edifici-colabrodo. Retrofitting, valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato sono le emergenze, ormai condivise dalla politica, dalle associazioni di categoria, da costruttori e progettisti. Anche in Italia c'è un laboratorio che conta numerose esperienze interessanti, piccole e grandi. Un approccio che si potrebbe replicare nelle gradi città e nei tanti comuni d'Italia: le risorse creative e progettuali ci sono.
A Torino lo studio Marc ha appena completato il progetto di un ampliamento di una villa degli anni '70 creando uno spazio ipogeo e riprogettando con nuovi usi una residenza di lusso, ma banale dal punto di vista architettonico (qui la notizia e le immagini ), a Roma gli Artigiani hanno realizzato la loro nuova sede demolendo un edificio e sostituendo il vecchio immobile con una nuova struttura (articolo e fotogallery ), a Saint Vincent in Valle d'Aosta lo studio di Lissoni ha già ultimato gran parte dell'ampliamento dello storico hotel del Casino Vallée integrando una nuova costruzione con quella di inizio secolo in corso di restauro (le foto ).
Tre progetti di nuova architettura che si inseriscono nel tessuto costruito, operazioni di recupero e rivitalizzazione, commissionati da committenti privati, singoli, associazioni o imprenditori, che raccontano cosa può fare oggi in Italia la buona architettura, specialmente quando c'è una committenza illuminata.

Guarda la fotogallery con le dieci migliori opere del 2013

Il 2013 è stato un altro anno di forte recessione nel mondo della progettazione italiana: sono calati anche i fatturati dei migliori studi italiani, non c'è studio grande e piccolo che non cerca fortuna oltre confine, tanti studi hanno abbassato le serrande dei loro uffici e hanno cambiato radicalmente la loro attività, ci sono professionisti che, tanto di restare sul mercato e farsi conoscere, hanno fatto campagne promozionali proponendo tariffa agevolatissime, dell'ordine di 1 euro/mq (qui l'articolo ). La crisi si sente: difficile recuperare i crediti, faticosissimo accedere a nuove opportunità.
La scarsità di risorse e la necessità di far fronte ai bisogni concreti e primari ha imposto ai committenti un'inversione di tendenza. I progetti nati nel 2013 hanno come primo requisito la fattibilità economica e la loro sostenibilità. Il tema della manutenzione e della gestione nel tempo è diventato prioritario. Un esempio: il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha attivato una campagna contro gli ospedali-costosi firmati dalle archistar e, detto-fatto, ha già elaborato un documento da condividere con le altre Regioni per una politica nuova volta alla costruzione di strutture sanitarie sostenibili e a misura di malato (leggi il testo della delibera ).
Starà forse per tramontare la fortuna delle archistar in Italia? Alla polemica contro gli ospedali in Veneto si affianca quella della Regione Emilia Romagna e delle Ferrovie contro la costruzione della nuova stazione dell'Alta Velocità aggiudicata ad un team guidato dal giapponese Arata Isozaki, «se non vendiamo gli immobili, niente stazione» ha dichiarato Mauro Moretti, ad del gruppo Fs (leggi l'articolo ).

Tra le nuove realizzazioni italiane del 2013 ci sono due nuovi quartieri-griffati: Le Albere a Trento con il nuovo Museo Muse firmato Renzo Piano e costruito in un'area ex Michelin sulla sponda dell'Adige (le immagini ) e il nuovo centro di Scandicci a Firenze firmato Richard Rogers (le immagini ).
Tra le migliori architetture dell'anno costruite in Italia si contano anche alcuni interessanti progetti nati da concorsi privati come l'Onda bianca di Piuarch costruita a Milano da Hines nella zona di Porta Nuova (guarda la fotogallery ) e il Mast di Bologna voluto da Coesia come ampliamento del polo produttivo integrato con alcune funzioni per il tempo libero e la cultura (leggi l'articolo) . Padova ha inaugurato ques'anno il suo nuovo Orto Botanico nato da un maxi-concorso internazionale indetto dall'Università (guarda le immagini ).


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