Progettazione e Architettura

Ingegneria, Oice: a novembre servizi ancora in calo, crescono solo gli appalti integrati

Alessia Tripodi

i dati dell'Osservatorio aggiornati al 30 novembre: meno 12,6% in valore per gli appalti pubblici rispetto al 2012, gare diminuite del 40 per cento

Non si arresta il trend negativo per il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura, che a novembre segna un -12,6% in valore rispetto allo stesso mese del 2012, nonostante il recupero sul precedente mese di ottobre 2013 (+57,9%). Mentre i soli appalti integrati registrano un aumento pari al 13,2 per cento. Sono i dati (aggiornati al 30 novembre) forniti dall'Osservatorio Oice-Informatel, secondo il quale le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 233 (di cui 17 sopra soglia), per un importo di 26,3 milioni di euro (15,7 sopra soglia). Rispetto al mese di novembre 2012 il numero delle gare cala del 40,1% e il loro valore del 12,6% (-13,6% sopra soglia e -11,3% sotto soglia).
Molto negativo risulta anche il confronto tra il 2013 e il 2012: nei mesi da gennaio a novembre 2013 sono state bandite 3.388 gare per un importo complessivo di 351,9 milioni di euro e, rispetto agli stessi mesi del 2012, l'Oice registra un calo dello 0,2% nel numero (+9,4% sopra soglia e -1,0% sotto soglia) e del 21,0% nel valore (-28,0% sopra soglia e -2,8% sotto soglia).

Restano sempre troppo alti, poi, i ribassi con cui vengono aggiudicate: i dati raccolti fino a novembre segnano un ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2011 al 39%, mentre meno forti, sottolinea l'Oice, risultano i ribassi relativi alle gare indette nel 2012 che si collocano su una media pari al 34,1 per cento. Se si considera il valore messo in gara per tipologia di stazione appaltante, dice l'osservatorio, negli undici mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, crescono solo le regioni (+70,5%), mentre sono in calo le amministrazioni dello Stato (-4,9%), Consorzi, Comunità montane e altro (-77,0%), Comuni (-5,1%) Province (-33,3%), Ospedali, Usle Asl(-20,7%), Università ed enti di ricerca (-6,3%), Iacp(-76,7%) e Concessionari e privati sovvenzionati (-24,9%).

Sul fronte del mercato europeo dei servizi, l'Oice rileva un aumento del 9,4% del numero delle gare italiane pubblicate nella gazzetta comunitaria (dalle 266 dei primi undici mesi 2012 alle 291 del 2013), anche se rappresentano appena il 2,2% del totale delle gare pubblicate, rispetto al 37,7% della Francia , il 15,9% della Germania, il 7,4% della Polonia, il 4,7% della Gran Bretagna, e il 4,4% della Svezia.
Andamento negativo, infine, anche per le gare miste - appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione - che tra il 2012 e il 2013 registrano un calo del 15,6% del valore messo in gara. Unica eccezione i soli appalti integrati, che aumentano sia nel numero (+13,2%) che nel valore (+22,1%).
«Non sembra arrestarsi il calo del mercato che ormai dura da sette anni e rispetto al 2007 il valore messo in gara si è più che dimezzato» ha dichiarato Patrizia Lotti, Presidente Oice, sottolineando che «sono due le cose da fare urgentemente: riprendere gli investimenti pubblici nelle infrastrutture di cui il Paese ha urgente bisogno e liberare da costi impropri e difficoltà coloro che vogliono andare all'estero. Su quest'ultimo punto prendiamo atto della ormai colpevole inerzia di Governo e Parlamento, che ancora non hanno compreso come sia assolutamente necessario provvedere alla rimozione della norma che obbliga tutti i professionisti e le società a versare a Inarcassa un contributo del 4% anche sulle prestazioni svolte all'estero».



© RIPRODUZIONE RISERVATA