Progettazione e Architettura

Nel milanese aggiudicato il concorso privato per riqualificare l'area industriale «Mhs Riboldi-toscanini»

Paola Pierotti

Premiati da Gruppo Bosch e Politecnico di Milano i progetti di giovani architetti per rilanciare un sito di 12mila mq a Paderno Dugnano

«Tra pubblico e privato». È stato aggiudicato il concorso di idee lanciato da MHS con il patrocinio di Tec, la Scuola di Formazione del Gruppo Bosch in Italia, e il supporto di Fondazione Politecnico di Milano per rilanciare un'area strategica a Paderno Dugnano. Ha vinto "l'architettura realista, partecipata e sostenibile" hanno commentato i promotori.
Emanuela Bartolini e Marco Giuseppe Baccarelli, giovani architetti milanesi che hanno unito le forze per partecipare al concorso con il progetto «Abitare, camminare, lavorare» (categoria professionisti under 40) e Andrea di Marino, neolaureato 26enne di Giuliano, Napoli (categoria studenti) sono i vincitori del concorso di idee «Tra Pubblico e Privato, nuove forme del vivere, del lavorare, dell'abitare», per rilanciare l'area industriale «MHS Riboldi-Toscanini» di Paderno Dugnano, di proprietà di MHS Spa, più di 12mila metri quadri nel contesto metropolitano.
Trenta team da tutt'Italia hanno accettato la sfida lanciata da MHS Spa all'interno di Talent@, il suo programma di responsabilità sociale, con il patrocinio di Tec, la Scuola di Formazione del Gruppo Bosch in Italia, e il supporto della Fondazione del. Politecnico. «Idee di grande qualità sviluppate in maniera seria e approfondita» ha commentato Alessandro Mendini, uno dei membri della giuria.

GUARDA LA FOTOGALLERY DEI PROGETTI

I dieci progetti ritenuti più interessanti per originalità, coerenza, strategie energetiche innovative e ottimizzazione delle risorse sono stati presentati pubbblicamente nell'aula Magna del Politecnico di Milano a una giuria qualificata (Pier Paolo Tamburelli, studio baukuh; Romolo Biondi, Robert Bosch Spa; Francesco Infussi, DAStU - Politecnico di Milano; Alessandro Mendini, Atelier Mendini; Roberto Padovani, amministratore delegato MHS Spa).
Di Andrea di Marino (categoria B) sono stati apprezzati «la coerenza e la cura del dettaglio», di Emanuela Bartolini e Marco Giuseppe Baccarelli (categoria A) «il realismo commisurato al contesto e all'imprevedibilità delle risorse disponibili», che restituisce alla città «un articolato sistema di spazi aperti di qualità».
Oltre a un premio in denaro erano in palio due corsi di formazione, rispettivamente in Self Marketing e Project Management e Self Marketing, organizzati da Tec, la scuola di Formazione del group Bosch in Italia.

L'area da riqualificare era già stata oggetto di diverse analisi e iniziative, ma nessuna in grado di valorizzarne le caratteristiche. Da qui la scelta di MHS di lanciare un nuovo concorso di idee che desse voce ai giovani architetti e urbanisti attivi sul territorio nazionale - professionisti under 40 ma anche studenti o neolaureati con meno di 29 anni - e ridefinisse quest'area, centrale per il quartiere Calderara e per l'asset metropolitano.
«Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa perché ha rappresentato una concreta occasione per molti giovani professionisti di esprimere il proprio talento – commenta Roberto Padovani, amministratore delegato di MHS Spa -. Possiamo affermare che si è trattato di un ottimo investimento per MHS, per le persone e per il territorio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA