Progettazione e Architettura

Expo 2015, Italiana Costruzioni vince la gara per il Padiglione Italia con un ribasso del 27,6%

Paola Pierotti e Massimiliano Carbonaro

L'impresa romana ha vinto la gara per la costruzione di Palazzo Italia in un Ati con Consorzio Veneto Cooperativo Scpa - Cantiere al via il prossimo 15 gennaio

Dal Maxxi di Zaha Hadid al Palazzo Italia di Expo2015. L'appalto per la realizzazione del padiglione italiano è stato aggiudicato oggi ad Italiana Costruzioni, che ha vinto la gara in un Ati con Consorzio Veneto Cooperativo S.C.P.A.
L'importo complessivo dei lavori, relativo a strutture, finiture e impianti, è di 25,28 milioni di euro. L'aggiudicazione della gara è avvenuta tramite procedura aperta sopra soglia e attraverso il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'Ati era in lizza con altre 12 imprese, tra le altre anche Pizzarotti, Itinera, Cmb e Ccc, e ha vinto con un'offerta al ribasso del 27,57 per cento. Un solo punto di differenza dalla seconda impresa in graduatoria.
«Un progetto interessante ma non facile. La principale sfida è legata ai tempi - ha dichiarato Attilio Navarra, presidente e consigliere delegato di Italiana Costruzioni - . Negli ultimi anni la nostra impresa si è particolarmente specializzata sulla costruzione di architettura di massimo livello». Oltre al museo Maxxi di Roma, Italiana Costruzioni sta costruendo un'opera di Wilmotte a Maranello, per Ferrari, un lavoro da 50milioni. L'impresa romana è impegnata anche nel restauro di Piazza San Pietro, fontane e obelisco inclusi, ed è concessionaria del project financing per il recupero della Villa Reale di Monza.
«Abbiamo organizzato la nostra azienda orientandoci verso l'architettura di qualità - racconta Attilio Navarra - abbiamo partecipato a 4-5 gare bandite da Expo e questa è la prima che vinciamo, premiati non solo per l'offerta economica ma anche per il punteggio tecnico. I tempi sono sfidanti, ai limiti della fattibilità tecnica, ma ormai è una costante. Stiamo partecipando anche alla gara per la Fondazione Feltrinelli per realizzare l'opera di Herzog & De Meuron: mai come ora i clienti chiedono prestazioni molto ambiziose».

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Preoccupazioni per la costruzione del Palazzo Italia? «Siamo orgogliosi, sarà l'opera simbolo di Expo2015. Dopo 24 ore dall'aggiudicazione della gara siamo già stati convocati dall'ente appaltante: cosa rara in Italia - ha commentato Navarra -. Siamo general contractor, ovviamente ci preoccupa un po' il rapporto con le altre aziende che saranno coinvolte a trattativa privata per realizzare la facciata. Vedremo come partecipare anche a queste altre gare a trattativa negoziata: speriamo di essere coinvolti e poter competere». Per Italiana Costruzioni il tema dell'integrazione è prioritario. «Ci siamo consorziati con Coveco, nostro socio al 30%, che con altri sta realizzando la "piastra" del sito di Expo. Insieme abbiamo vinto la gara per il Palazzo Italia».
Palazzo Italia sarà il cuore simbolico dell'intero progetto, destinato a rimanere anche nel post-Expo, essendo individuato come uno degli edifici permanenti del sito che ospiterà l'Esposizione universale del 2015.Il progetto esecutivo di Palazzo Italia è stato elaborato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Nemesi & Partners (Michele Molè e Susanna Tradati), Proger, BMS Progetti e Livio de Santoli, che nel mese di aprile 2013 si era aggiudicato il concorso internazionale di progettazione. Si tratta di una nuova architettura di 25.000 mq di superficie con spazi espositivi, uffici istituzionali, auditorium e aree eventi.
Il cantiere inizierà il 15 gennaio 2014 e l'opera, secondo cronoprogramma, deve essere consegnata tassativamente per il 31 marzo 2015: l'apertura del grande evento non tollera minimi ritardi. Dopo un anno dal concorso, parte ora la sfida per il cantiere, 14 mesi di lavori. «In cantiere prevediamo 120-130 unità ogni giorno e lavori su doppio turno» ha anticipato Navarra.


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