Progettazione e Architettura

Membrana fluttuante in nylon che protegge il clima e la luminosità degli spazi interni

Mila Fiordalisi

L'idea è del giovane architetto italiano Francesco Gatti: rivestire di una membrana in nylon tecnico un vecchio palazzo nel centro di Shanghai, per mantenere stabile il microclima interno e migliorare il comfort ambientale e luminoso

È a firma del giovane architetto Francesco Gatti dello studio 3Gatti di Roma - che ha un "braccio" operativo a Shanghai - il progetto del primo edificio al mondo "rivestito" da una membrana gonfiabile antibatterica, in grado non solo di abbattere la quantità di Co2 in atmosfera ma anche di mantenere il più stabile possibile il microclima interno dell'edificio a tutto vantaggio del comfort ambientale e della bolletta energetica.

Ma prima di tutto, alla base del progetto della facciata dalla pelle "fluttuante" – messa in campo nell'ambito del progetto di riqualificazione che ha visto protagonista un vecchio edificio uso uffici su un'area complessiva di 8.850 mq nel cuore di Shanghai – «c'è il desiderio di dare la possibilità agli ospiti della struttura di vivere in un ambiente luminoso, godendo di un chiarore, quello trasmesso dalla facciata color bianco latte, che nella città cinese è praticamente impossibile considerando l'elevato livello di inquinamento», sottolinea l'architetto.

Complessa la progettazione della facciata "mutante" in nylon tecnico rivestito da uno strato di sostanze antibatteriche: il tessuto non tessuto si nuove con il vento e cambia forma anche in base alle informazioni inviate alla piattaforma di building management dai sensori che rilevano le presenze. «La qualità della luce è sempre ottimale e il sistema regola anche la ventilazione, facendo "gonfiare" e "sgonfiare" la superficie a seconda delle necessità interne», spiega ancora Gatti.

La prima funzione della superficie bianca e traslucida è amplificare la luce solare (grazie alla forma arrotondata) e concentrarla verso l'interno: l'edificio è molto profondo e gli spazi di lavoro anche molto lontani dalle finestre. La camera d'aria fra la pelle in nylon e la parete in vetro crea una "barriera" isolante, una sorta di micro-serra in grado di provocare un'ossigenazione naturale degli ambienti e di tenerli puliti grazie alle proprietà antibatteriche.

Per trasformare l'edificio in un'icona architettonica anche notturna è prevista la messa in opera di un sistema retroilluminante in grado di trasformare la facciata in un "display" colorato, un "faro" urbano riconoscibile anche da lontano.

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