Progettazione e Architettura

Ingegneri e architetti: «Sciopero contro pagamenti elettronici»

Ingegneri, geometri, architetti, chimici, periti industriali sul piede di guerra contro la norma che dal primo gennaio prossimo obbliga i professionisti ad accettare i pagamenti con carta di credito. Armando Zambrano, Coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche esprime al riguardo «totale contrarietà. Siamo disposti a scioperare contro questa assurda norma. Siamo di fronte all'ennesimo balzello a carico dei professionisti. Senza contare - prosegue -che non ha nessuna finalità di lotta all'evasione, in quanto la quasi totalità delle prestazioni professionali ha una soglia di valore superiore ai mille euro, oltre la quale tutti i pagamenti devono essere tracciabili e quindi fatti con sistemi di pagamento quali assegni o bonifici». Dal primo gennaio 2014, secondo quano previsto dal decreto Cresci-Italia 2.0 i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. «Qualche calcolo - dice Zambrano - mette in evidenza quanto sia onerosa questa misura. Al professionista è richiesto di farsi carico dei costi di installazione del Pos (mediamente intorno ai 100 euro), del pagamento di un canone mensile (mediamente intorno ai 30 euro) e del pagamento di una commissione su ogni transazione che può superare anche il 3%.Supponendo una commissione media dell'1% su ogni transazione, per sole prestazioni erogate dai professionisti tecnici nel settore delle costruzioni, si tratta di 80 milioni di eurol'anno».


© RIPRODUZIONE RISERVATA