Progettazione e Architettura

Case firmate Uda. Sinergia tra architettura e interior per migliorare il rapporto interno-esterno

Paola Pierotti

A Grignasco un progetto di recupero di un edificio anni '30 dismesso, a Torino un nuovo complesso che completa un lotto urbano, a Hong Kong una villa. Tre progetti che raccontano come lo studio torinese si confronta con la città

Case firmate Uda. Lo studio torinese inizierà presto due cantieri per due edifici residenziali: uno sarà costruito a Torino (10 unità abitative) e un loft sarà invece realizzato a Grignasco in provincia di Novara al posto di un capannone industriale dismesso degli anni Trenta (22 unità abitative). «Si tratta di due interventi residenziali che, sebbene differenti per contesto, dimensione e caratteristiche architettoniche, costituiscono due tappe di una riflessione più ambia che da tempo stiamo conducendo con i nostri progetti sulle qualità e caratteristiche degli spazi di transizione tra l'esterno (lo spazio pubblico e aperto) e l'interno delle unità abitative. Questa attenzione – spiega l'architetto Valter Camagna dello studio Uda - si rivolge agli spazi ed ai percorsi comuni degli edifici residenziali oltre che agli affacci degli appartamenti e considera questi un ambito qualificante dell'abitare, e trova espressione attraverso l'utilizzo della loggia come fulcro dello spazio abitativo e come elemento decorativo/architettonico principale delle facciate degli edifici».

A Torino lo studio sta aspettando di ottenere il permesso di costruire (previsto entro fine anno) per avviare un cantiere in via Valdieri che impegnerà l'impresa per un anno e mezzo. Si tratta di un nuovo edificio che completerà un lotto in pieno centro città. «L'edificio – spiega Camagna - si inserisce in un tessuto edilizio consolidato composto da edifici di inizio-metà novecento ed interventi recenti. In questo caso la scelta è stata quella di affidare alle logge ed alle parti comuni, tra cui per primo il piano terra, la funzione anche decorativa».

Uda ha scelto dei rivestimenti lapidei che si pongono in contrasto con le altre superfici delle facciate semplicemente intonacate (l'edificio è coibentato con un cappotto esterno). Sulla facciata si alterna il travertino rosso per il basamento e il marmo grigio bardiglio per le logge.

Le immagini del progetto di Torino

Nel caso dell'edificio industriale a Grignasco le logge si inseriscono all'interno della scansione della struttura portante delle facciate e sottolineano con il loro materiale (il ferro ossidato) la memoria del passato produttivo, mentre l'aggetto sul bosco sottostante enfatizza la relazione con il contesto ambientale circostante. In questo caso lo studio Uda si è dovuto confrontare con l'archeologia industriale.

La committenza dell'edificio di Grignasco è la Famiglia Giacomini, proprietaria dell'azienda Ivr e proprietaria dell'edificio che ne fu la vecchia sede produttiva. Con il progetto Uda l'ex sede verrà riconvertita nel Fenera Loft Resort, nuova struttura ad uso residenziale. In questo caso Uda ha optato per l'uso di materiali naturali come legno e pietra e ha prestato attenzione al risparmio energetico anche attraverso l'implementazione di valvole Ivr di ultima generazione. «L'innovazione - spiegano dalla proprietà - investe anche gli aspetti sociali della vita quotidiana: viene infatti applicato il concetto di co-housing alla struttura, ovvero si prevedono una serie di luoghi comuni dalla palestra alla lavanderia».

Le immagini del progetto Fenara Loft Resort. Com'è e come sarà

La relazione tra spazio interno e spazio esterno è un tema ricorrente della progettazione dello studio Uda e trae origine anche dalla peculiare storia professionale volta contemporaneamente all'interior design e all'architettura.

«Crediamo fortemente all'interconnessione tra i due ambiti e ci piace in ogni progetto individuare un elemento di sviluppo progettuale che si ponga da tramite fra questi differenti contesti» spiega l'architetto Camagna . Questo approccio si spiega anche guardando la soluzione proposta per un altro progetto in fase di realizzazione, si tratta di una villa in costruzione ad Hong Kong. Altra scala e soluzioni differenti, «nuovamente – spiega l'architetto - cerchiamo di sviluppare e definire questo spazio di transizione tra interno ed esterno. In questo progetto tutti i serramenti dell'edificio hanno una sorta di prolungamento all'esterno mediante delle strutture in tubolare metallico che inquadrano lo spazio esterno e il paesaggio e che al tempo stesso possono svolgere anche funzione di ombreggiatura e protezione degli agenti atmosferici. Anche qui in qualche modo la geometria semplice dell'edificio viene implementata da elementi che mi piace definire di realtà aumentata».

Una casa in costruzione a Hong Kong


© RIPRODUZIONE RISERVATA