Progettazione e Architettura

Cino Zucchi: «Basta con gli addetti ai lavori, il mio padiglione alla Biennale sarà per il grande pubblico»

Paola Pierotti

La prima intervista di Cino Zucchi dopo la sua nomina a curatore del padiglione italiano alla prossima Biennale di Architettura

«Sono molto onorato e contento del ruolo che mi ha affidato il ministro Massimo Bray. Conto di seguire le indicazioni del direttore Rem Koolhaas che indagherà quale impatto ha avuto la modernizzazione in architettura». Così Cino Zucchi commenta a caldo la sua nomina annunciata oggi dal Ministero dei Beni Culturali. Sarà l'architetto milanese a curare il padiglione italiano della prossima 14 Mostra di architettura.

Architetto, in che modo seguirà le indicazioni di Koolhaas che prevede di indagare le influenze dell'ultimo secolo 1914-2014 nel mondo dell'architettura?
Fatto salvo che i padiglioni nazionali avranno una loro indipendenza, trovo molto interessante la questione. Non so ancora dire se sceglierò due o dieci studi, due o dieci progetti, mi interessa io tema. Mi sento in sintonia con il tema "Fundamentals" cercando di capire quali sono state le evoluzioni dell'ultimo secolo.

Il suo compito è quello di occuparsi del nostro Paese. Qualche indicazione?
Il territorio italiano è particolarmente interessante per quanto riguarda le stratificazioni che hanno evidenziato temi legati alla modernizzazione. Sarà interessante delineare un'interpretazione.

È prematuro dare qualche dettagli, ma può anticipare il suo metodo di lavoro?
Come curatore vorrei sicuramente impostare la mostra rivolgendomi a un pubblico allargato. È una novità che la Biennale Architettura 2014 apra prima dell'estate: il nuovo calendario, simile a quello della mostra d'arte ci permetterà di pensare ad un pubblico anche di non addetti ai lavori.

Per quanto riguarda il tema?
Vorrei riuscire a fare un racconto sul rapporto tra modernizzazione e idea di architettura nazionale. Sono preoccupatissimo per i tempi stretti ma cercherò di trovare una mediazione tra serietà scientifica e ampia divulgazione.

Per Cino Zucchi "identità nazionale" non è un tema passato di moda. Sposa la linea Koolhaas?
Assolutamente. La Biennale di Rem Koolhaas sarà sicuramente una mostra intelligente. Cercherò anch'io di capire come si rapportino il pensiero globale e le culture locali.


© RIPRODUZIONE RISERVATA