Progettazione e Architettura

L'Ipes di Bolzano a caccia di idee per una nuova sede più «verde»: al vincitore premio da 30mila euro e incarico

Alessia Tripodi

L'Ipes, l'istituto di edilizia sociale di Bolzano, cerca idee di architetti e ingegneri per nuovi uffici più funzionali ed ecosostenibili. L'Istituto ha lanciato un concorso internazionale di progettazione per la realizzazione della sua nuova sede: attualmente gli uffici sono suddivisi in tre edifici situati nel comune di Bolzano e l'obiettivo dell'intervento oggetto del bando è l'unificazione della sede, tramite il recupero e l'ampliamento (o la demolizione e ricostruzione) della struttura Ipes di Via Milano 2 a Bolzano.
Il concorso prevede una procedura ristretta in due fasi: una prima fase di preselezione individuerà i 10 migliori progetti di referenza (valutati in base al concetto urbanistico, agli aspetti funzionali, all'architettura e alla complessità) che saranno poi mmessi allo seconda fase del concorso, in cui verrà richiesta l'elaborazione di un progetto preliminare. L'anonimato dei concorrenti sarà garantito per tutta la durata della fase due del concorso.
Al primo classificato andrà un premio di 30mila euro (e l'incarico per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva), al secondo di 25mila euro e al terzo classificato andranno 15mila euro. Per altri riconoscimenti, poi, sono in palio ulteriori premi per 17mila e 500mila euro.
Il termine per la consegna delle domande di partecipazione è fissato al 22 gennaio 2014.

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Il costo di costruzione netto della sede è stimato in 12.301.770,00 euro, comprensivo degli oneri della sicurezza: non essendo disponibili ulteriori finanziamenti, nell'elaborazione del progetto preliminare non andrà superato tale limite massimo. Allo stesso modo, per la realizzazione del programma planivolumetrico richiesto non si potrà superare il volume massimo (vuoto per pieno) di di 28.500,00 m³, a pena di esclusione dal concorso.
Per la riqualificazione della nuova sede potranno essere impiegati solo materiali sostenibili, ecologicamente compatibili, riciclabili e con un contenuto di energia primaria il più basso
possibile: lo standard energetico da raggiungere, secondo quanto indicato dal bando, è quello
di «CasaClima Gold nature».

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