Progettazione e Architettura

Ecosostenibile e «a misura di bambino»: è tutto in legno il nuovo asilo di Montevarchi (Ar) firmato Area Associati

Monica Zerboni

Taglio del nastro per la nuova scuola materna che sfrutta le più moderne tecnologie per il risparmio energetico - Nella progettazione coinvolti anche pedagogisti e psicologi dell'infanzia

Inaugurata lo scorso 26 ottobre, la nuova Scuola Materna di Montevarchi, in provincia di Arezzo, firmata da Area Associati sorge in prossimità della Parrocchia di San Lorenzo (guarda la fotogallery ).
Il progetto prevedeva la costruzione di un fabbricato da adibire all'attività scolastica con la realizzazione di cinque sezioni di cui tre per il Nido d'infanzia e due per la Materna con una capienza complessiva di circa 100 bambini. Consapevoli che la progettazione di spazi scolastici implica la conoscenza delle metodologie psicopedagogiche, nella fase preliminare i progettisti (Claudio Calosci, Francesco Papa, Andrea Naldini) hanno effettuato alcuni incontri con gli operatori del settore, per meglio soddisfare le esigenze di chi utilizza tali strutture. Grande attenzione è stata dedicata anche alla progettazione tecnica al fine di realizzare un edificio ecocompatibile.
Costato circa un milione di euro, il complesso si compone di tre corpi di fabbrica che si sviluppano su un solo piano. Planimetricamente il sistema corrisponde a un rettangolo con dimensione di 55 per 30 metri circa. La ritmica scansione strutturale del fronte principale, fortemente chiaroscurato, si contrappone ai muri chiusi del retro.
Si accede ai vari ambienti attraverso un'area spogliatoio, mentre il sistema dei servizi si trova nella parte terminale di ciascuna sezione che ha una superficie di circa 90 metri quadrati.
Nell'impianto volumetrico le sezioni risultano inserite a pettine in un corpo centrale di distribuzione delle varie funzioni mantenendo così una chiara riconoscibilità architettonica.
Ogni sezione cresce verso l'esterno e si conclude con uno spazio esterno fruibile, protetto da ombreggianti orizzontali. Grandi aperture collegano visivamente lo spazio interno con il paesaggio circostante.

Materiali e tecnica

In omaggio ai principi della sostenibilità i progettisti hanno optato per una struttura completamente in legno, realizzata con sistema "Platform frame" su fondazione superficiale in cemento armato.
Le strutture portanti sia verticali che orizzontali sono realizzate mediante assemblaggio di elementi in legno lamellare d'abete e pannelli strutturali, a base di legno, tipo OSB sulle due facce. Solo per gli elementi esterni al corpo di fabbrica principale, quali la pensilina d'ingresso e le tettoie sul prospetto tergale, sono state adottate strutture in acciaio per lo più a vista.
L'edificio è stato progettato nel rispetto del contenimento energetico: la struttura portante in legno permette di eliminare i ponti termici tipici delle strutture ordinarie; il cappotto esterno in EPS di grande spessore riduce le dispersioni termiche, consentendo di riscaldare i 1200 mq complessivi dell'edificio con meno di 15 kW di potenza termica.
La presenza di una centrale termica con caldaia a condensazione e pompa di calore, unitamente all'isolamento termico, permette di ridurre i costi di riscaldamento a meno di 2mila euro annui.
Sei pannelli solari termici posti in copertura coadiuvano il sistema nella produzione di acqua calda per uso sanitario.
L'impianto di riscaldamento, integrato nel pavimento, mantiene la temperatura uniforme in tutti i locali e garantisce il raffrescamento estivo. Tutte le lampade sono dotate di sensori che rilevano l'intensità della luce naturale e regolano la quantità di luce necessaria negli ambienti.


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