Progettazione e Architettura

Inchiesta Crescent, ipotizzato il reato di abuso d'ufficio sulle delibere approvate nel 2009

Massimo Frontera

Reati ipotizzati abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e lottizzazione abusiva per il mega complesso sul lungomare. Indagati anche i componenti della giunta comunale del 2008, oltre all'impresa e al soprintendente

Sigilli al cantiere del mega-complesso «Crescent» di Salerno e inchiesta su tutta la giunta in carica nel 2008, incluso l'allora primo cittadino Vincenzo De Luca, ora viceministro delle Infrastrutture (cui però il ministro Maurizio Lupi non ha mai affidato deleghe). I carabinieri del comando provinciale hanno infatti notificato, questa mattina, una trentina di avvisi di garanzia e sequestrato l'intero cantiere edile che si affaccia sul lungomare del capoluogo. I reati sono abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e lottizzazione abusiva.

In tutto una a trentina gli avvisi di garanzia sono stati inviati agli interessati: alcuni componenti della giunta comunale guidata da De Luca, oltre a imprenditori e tecnici. I carabinieri del Comando provinciale hanno anche sequestrato il cantiere del "Crescent ", la maxi costruzione a ridosso del lungomare disegnata dall'architetto catalano Ricardo Bofil.

L'architetto e urbanista spagnolo è stato coinvolto a Salerno per la progettazione di piazza della Libertà, piazza della Concordia e per il tratto di waterfront che le unisce. Bofill è stato scelto sulla base di una preselezione su curriculum. Nel 2009 ha presentato il grande progetto. I lavori finora avviati riguardano l'intervento privato su Piazza della Libertà (link al sito del promotore immobiliare ).

L'edificio, alto 28 metri e lungo quasi 300 che si sviluppa a mezzaluna davanti alla spiaggia di Santa Teresa, dal costo di 100 milioni è subito entrato nel mirino di associazioni locali , che hanno promosso una serie di esposti e avviato una campagna ostile al progetto, segnalando che l'approvazione delle delibere sarebbe avvenuta in violazione di norme tecniche e urbanistiche.

Più in particolare, il provvedimento ha ad oggetto la variante al Piano Urbanistico Attuativo adottata nel 2009. Il Pua consentiva l'acquisizione delle aree demaniali sulle quali poi è sorto il cantiere. Il progetto di Bofill che risale al 2007 prevede alloggi privati e parcheggi interrati.

Tra gli aspetti segnalati dagli oppositori del progetto, c'è anche il potenziale rischio idroegologico, a causa del fatto che l'opera, costruita sulla spiaggia di Santa Teresa, si trova vicino al corso d'acqua sotterraneo Fusandola.

Tra gli indagati anche il Soprintendente gli imprenditori delle società Sviluppo immobiliare Santa Teresa e Crescent srl.

Le prime esternazioni dell'ex sindaco e viceministro De Luca sono improntate al sarcasmo. «Ogni opera pubblica, un procedimento giudiziario. Ogni variante urbanistica, un avviso di garanzia. Oggi arriva quello relativo al Crescent. Tranquilli!!! Siamo in perfetta media inglese», ha scritto su Facebook l'ex sindaco.

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