Progettazione e Architettura

Oice: troppi appalti integrati, progettazione giù del 21,6%. Tengono solo i concorsi

Mauro Salerno

A ottobre gare per soli 16,6 milioni: peggior dato dal 1997. Nei primi 10 mesi il mercato ha perso un quinto del valore. Ricorso record agli appalti di progetto e lavori. Media ribassi al 34%. Balza dell'86,1% il valore dei premi nelle competizioni di architettura

È durata lo spazio di qualche settimana la speranza di un'inversione di tendenza nella domanda di progettazione pubblica. Dopo il recupero dei mesi estivi è arrivato il crollo di ottobre. Con una caduta da record del mercato. Tanto che l'Oice (l'associazione delle società di ingegneria e architettura) che elabora l'osservatorio di mercato parla di «peggior risultato nella serie storica dal 1997». Hanno totalizzato appena 16,6 milioni i 283 (-14%) incarichi di progettazione messi in gara dalle Pa il mese scorso, praticamente un quarto rispetto a quelli registrati un anno fa (-75,6%).

Un risultato che fa affondare il bilancio annuale. Tanto che i dieci mesi del 2013 si chiudono con un calo del 21,6% in valore sugli stessi mesi del 2012. Da gennaio ad ottobre 2013 sono state bandite 3.155 gare per un importo complessivo di 325,6 milioni che, rispetto agli stessi mesi del 2012, crescono del 5,0% nel numero (+9,6% sopra soglia e +4,5% sotto soglia) ma fanno registrare una pesante flessione nel valore (-28,9% sopra soglia e -1,9% sotto soglia).

Cresce invece il ricorso delle Pa agli appalti integrati, con cui si affida alle imprese il compito di portare a termine il progetto (definitivo o esecutivo) prima di dare inizio ai lavori. Sempre in ottobre gli appalti integrati, sono stati ben 115, il più dato più alto mai registrato, con un valore dei lavori messi in gara di 1.101 milioni di euro. La stima del valore dei servizi di ingegneria compresi in questi appalti supera i 17 milioni di euro, che è maggiore dei 16,6 messi in gara in ottobre per servizi puri.

«Il pesante risultato di ottobre per il mercato dei soli servizi – commenta Patrizia Lotti, Presidente Oice – non viene bilanciato dall'andamento degli appalti integrati. Tutto questo non è certamente funzionale ad una corretta dinamica di mercato in cui il progettista dovrebbe svolgere il suo lavoro per l'ente pubblico fino al livello esecutivo, lasciando a limitate ipotesi l'utilizzo dell'appalto integrato. Da qualche anno stiamo conducendo una battaglia contro la liberalizzazione selvaggia di tale istituto, introdotta dal Codice dei contratti pubblici. Occorre ridare centralità al ruolo del progettista, ricreare un mercato realmente competitivo e ricondurre la Pa a funzioni di programmazione e controllo ».

Sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a settembre il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2011 è al 39%. Meno forti invece sono i ribassi relativi alle gare indette nel 2012 che si collocano su una media pari al 34,1%.

Positivo invece il bilancio dei concorsi di architettura. Le competizioni di idee e di progettazione bandite dalla Pa nel 2013 sono state solo cinque in più che l'anno scorso (139 bandi contro 134 tra gennaio e ottobre). È aumentato però l'importo complessivo dei premi messi in gara balzato da 3,3 a 6,3 milioni (+86,1 per cento).


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