Progettazione e Architettura

Housing sociale in Olanda, ecco il vincitore del Premio Ugo Rivolta

Paola Pierotti

Un edificio residenziale con 64 alloggi distribuiti attorno ad unico corpo di scale. Planimetria flessibile, pochi disimpegni e ampie zone soggiorno. Questo il vincitore del premio promosso dall'Ordine degli Architetti di Milano

Housing sociale in Olanda: scelto il vincitore della quarta edizione del Premio Ugo Rivolta, promosso dall'Ordine degli architetti di Milano che da 15 anni seleziona la migliore architettura europea in tema di abitare. Il progetto dello studio Atelier Kempe Thill a Zwolle (Olanda) è stato selezionato per la sua flessibilità, multifunzionalità e costo. L'edificio si adatta bene sia per social housing, che a laboratori o uffici. «L'efficenza di questo progetto - spigano i giurati - si mostra in maniera eloquente nello spazio centrale di distribuzione in cui un unico corpo scala e un ascensore servono 64 unità abitative». La planimetria è molto flessibile: ci sono pochi disimpegni e ampie zone living, il tutto facilmente modificabile.

Le immagini del progetto .

Il volume architettonico presenta interessanti proporzioni e una evidente attenzione al dettaglio costruttivo. Gli abitanti costituiscono realmente il focus del progetto, sia per il panorama che possono ammirare dagli alloggi, sia per come sono percepiti dall'esterno, come mostrano le immagini notturne dell'edificio.

Qualità non far rima con lusso:10 anni di edilizia sociale in Europa . A Milano il bilancio con il premio Ugo Rivolta promosso dall'Ordine degli Architetti del capoluogo lombardo. Dalla rassegna di casi realizzati in tutt'Europa dal 2000 ad oggi l'identikit del social housing.

Giovedì 14 Novembre 2013 si è riunita la giuria della quarta edizione del Premio, composta dai membri ufficiali Sascha Zander (Presidente), Giordana Ferri, Stefano Guidarini, Bart Lootsma, Orsina Simona Pierini (membro supplente che ha sostituito l'assenza di Alessandro Maggioni) e Camillo Magni (membro supplente che ha partecipato alla giuria senza diritto di voto).
Il bando prevedeva che la giuria selezionasse un progetto vincitore e, se presenti, progetti meritevoli di menzione; prevedeva inoltre che i progetti fossero giudicati tenendo conto «oltre alla qualità architettonica, alla pertinenza delle opere rispetto al contesto, al rapporto tra la residenza e le funzioni ad essa correlate e alla sostenibilità economica, ambientale e sociale».

Oltre al vincitore sono stati selezionati quattro progetti in Spagna e uno in Italia a Marina di Ragusa: si tratta del progetto firmato da Nunzio Gabriele Sciveres (ecco qui i dettagli del progetto )


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