Progettazione e Architettura

Il contemporaneo entra nella cantina della tenuta Siliqvini

Luigi Prestinenza Puglisi

A Castel di Lama lo studio Scaramucci ha firmato il progetto per la nuova cantina Siliqvini

La cantina progettata da Emanuele Scaramucci, al pari di altre che sono sorte in Italia in questi ultimi anni, è legata al boom del settore vinicolo e all'interesse crescente del pubblico per questo mercato. Ripercorrendo una tipologia oramai consolidata, consiste in un ambiente destinato alla produzione, con spazi vendita e locali per la commercializzazione e pubblicizzazione del vino prodotto.

Ubicata a Castel di Lama, un comune di circa 8000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, è un complesso di una certa importanza nella realtà locale: un tentativo per inserirsi all'interno degli itinerari agricoli sempre più battuti dai circuiti turistici.

Le immagini dell'opera

Il fabbricato è costituito da moduli pressoché rettangolari che, incastonati tra loro, compongono una struttura di disegno piacevole con qualche riferimento alle ricerche architettoniche più recenti. Come per esempio il corpo all'ultimo piano che cita, con la sua voluta immagine elementare e non priva di riferimenti iconici e simbolici, le case del gruppo olandese MVRDV o alcune opere del duo Herzog & de Meuron. Un riferimento formale questo che però il progettista avrebbe dovuto sviluppare più conseguentemente, per esempio utilizzando un unico materiale per le pareti e la copertura, al fine di rendere più astratta l'immagine.

L'edificio, che ha un carattere schiettamente contemporaneo, si integra bene nel paesaggio circostante per la scelta volumetrica e grazie all'impiego dei materiali del luogo: legno, mattoni, rame. A renderlo più accattivante provvedono due espedienti. Una grande finestra strombata inserita all'interno di un lacerto in muratura intonacata che spezza il resto del disegno in mattoni; la scelta di circondare su più lati l'edificio con una vasca d'acqua che, tra le altre funzioni, ha quella di riflettere il cielo, il paesaggio e i prospetti dell'edificio.

L'edificio è composto da un piano seminterrato destinato alla lavorazione e conservazione del vino, con annessi acetaia, barriccaia, ufficio produzione, magazzino, spogliatoio per dipendenti, servizi igienici e una loggia esterna per le operazioni di carico e scarico; da un piano terra destinato alla vendita e alla pubblicizzazione dei prodotti vitivinicoli, composto da un locale vendita, una sala per la degustazione e gli eventi, servizi igienici, una mensa con cucina a servizio dei dipendenti e per la preparazione di prodotti per la degustazione; da un piano primo piano destinato ad ufficio della direzione, con archivio documenti, sala etichettatura, ambiente per il confezionamento, bagno, deposito e ripostigli a servizio dell'attività.
L'intera struttura è collegata al suo interno da una scala in cemento armato e da un ascensore.
Il fabbricato è stato realizzato con struttura intelaiata in cemento armato, costituita da pilastri, travi e muri che scaricano il proprio peso su fondazioni a pali trivellati, nel rispetto dell'attuale normativa sismica.

I solai sono in parte costituiti da lastre prefabbricate e in parte da travi e tavolato di legno con sovrastante soletta in calcestruzzo.
La copertura è in legno lamellare, con pacchetto di ventilazione e interposto isolante.
L'impianto di climatizzazione è autonomo per ogni singola zona a destinazione diversa, salvo la zona lavorazione e deposito.
L'acqua calda è prodotta in parte da boiler elettrici installati nei bagni e in parte da una caldaia murale del tipo a circuito stagno con flusso forzato e a condensazione. Sono stati, come prescritto dalla normativa, predisposti l'impianto solare/termico e l'impianto fotovoltaico.


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