Progettazione e Architettura

Pronto l'aeroporto-manta di Shenzhen firmato da Fuksas: le prime foto

Paola Pierotti

Ora è ufficiale sarà inaugurato il 28 novembre il nuovo terminal dell'aeroporto internazionale Bao'an di Shenzhen. Il progetto firmato da Massimiliano e Doriana Fuksas è nato da un concorso vinto dallo studio romano nel 2008

«Lo immagino più come un pesce che come un uccello. Una manta, una razza che respira, cambia forma, ha una sua dolcezza, si piega, subisce variazioni, prende luce, rimanda luce, la fa filtrare dentro». Così nell'aprile del 2008 Massimiliano Fuksas raccontava in anteprima al Sole 24 Ore il suo progetto per il nuovo terminal dell'aeroporto cinese di Shenzhen.

Le immagini: i rendering e le prime fotografie dell'opera realizzata

Sono passati cinque anni dall'aggiudicazione del concorso che ha affidato allo studio romano l'incarico per la progettazione del terminal cinese. Ora è ttuto pronto per l'inaugurazione annunciata in modo ufficiael pre ril prossimo 28 nopvembre. Shenzhen è una delle più importanti sedi industriali e una meta turistica molto popolare. E l'aeroporto internazionale Bao'an è il quarto per grandezza in Cina dopo Pechino, Shanghai e Guangzhou.

Il concept del progetto rimanda all'immagine di una scultura dalla forma organica. La struttura dell'edificio è in acciaio con sottostruttura in cemento armato. La pelle che avvolge la struttura, sia all'interno che all' esterno, riporta il motivo del «nido d' ape».

La facciata di 300mila mq è composta da pannelli in metallo e pannelli in vetro di diversa dimensione e parzialmente apribili.

Un maxi-progetto dove la copertura arriva fino a 80 m. Attraverso il suo doppio strato, la pelle permette alla luce naturale di filtrare e di creare giochi di luce, e al suo interno nasconde tutto il sistema degli impianti.

Fuksas si era aggiudicato l'incarico superando nell'ultima fase concorsuale altri big dell'architettura mondiale come i britannici Foster+Partners e Foreign Office Architects, i tedeschi di Gmp von Gerkan, Marg und Partner, il giapponese Kisho Kurokawa e gli americani di Reiser+Umemoto.

Il colore bianco prevale nella struttura esterna ma anche negli interni dove sono state progettate delle isole per il check-in e per il ritiro bagagli. Tre i livelli: i passeggeri arrivano al primo piano, partono dal secondo e accedono ai servizi dal terzo.

Nella terza fase dello sviluppo del terminal, con uno sviluppo temporale che guarda al 2035, gli spazi arriveranno a 500mila mq.


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