Progettazione e Architettura

Atina (Fr) cerca idee per riqualificare il centro storico - A Mantova va in gara l'installazione «verde»

Paola Pierotti

Tempi magrissimi per i concorsi di architettura in Italia. Le Pubbliche Amministrazioni indicono gare di architettura sempre più con il contagocce. E nei rari casi in cui accade i premi sono miseri rimborsi che non coprono nemmeno le spese del vincitore (per non ricordare la quantità di energie investite dalle decine di studi che decidono di competere alle gare, e più in generale il valore delle idee).

L'ultimo concorso bandito in questi giorni riguarda la riqualificazione urbana del centro storico del Comune di Atina (FR). Oggetto del concorso di idee è la riprogettazione di Corso Munazio Planco. II concorso ha lo scopo di acquisire proposte per la riqualificazione urbana e architettonica dell'ambito urbano sopra descritto, mediante una puntuale definizione di idee progettuali riguardanti la sistemazione stradale, la viabilità e relativi percorsi, i parcheggi, i marciapiedi, le rotatorie, l'illuminazione, le aree verdi, gli arredi urbani e gli altri elementi che determinano la vita pubblica e di relazione. La consegna dei progetti deve essere effettuata entro il 13 gennaio prossimo. Al primo classificato verrà riconosciuto un premio di 1.500 euro (al lordo degli oneri di legge, come si legge nel bando).

Nei giorni scorsi la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma ha indetto un concorso per coprire l'auditorium dell'imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto. Un concorso prestigioso che rientra nell'ambito del programma di interventi volti al restauro, alla valorizzazione e alla fruizione del complesso monumentale (realizzato tra il 123 e il 125 d.C.) nei pressi di piazza Venezia. L'estensione dell'area è di 790 mq e la spesa massima per l'intervento non dovrà superare il milione di euro. La gara si concluderà con una graduatoria di merito e con l'attribuzione di un premio di 10mila euro. Ma attenzione: «Qualora la commissione stabilisse di non designare un vincitore per mancanza di progetti ritenuti idonei, la stessa – si legge nel bando - potrà proporre l'assegnazione di una quota del premio, pari alla metà del suo ammontare, a un progetto comunque meritevole di riconoscimento».

Rimborsi spesa ridotti al minimo ma anche tempi di attesa lunghissimi per la valutazione delle proposte progettuali. Solo per citare due casi. Non si sa nulla del concorso per una nuova scuola da 7 milioni indetto a Piano di Sorrento in via Carlo Amalfi. Il bando è stato indetto a gennaio, in questo caso per il vincitore era previsto un premio da 4.800 euro ma anche l'incarico per le successive fasi della progettazione. E ancora, nell'aprile del 2011 è stato indetto un concorso (in due fasi) a Rimini per la riqualificazione della foce del deviatore Marecchia. Due anni dopo è stata fatta la selezione dei sette team invitati alla seconda fase ma ancora non è partita la procedura.

Il valore della progettazione è poverissimo. E facendo due conti rapidi, considerando i premi dei concorsi per la realizzazione di spazi pubblici, scuole ma anche per interventi delicati in ambito archeologico, sembra quasi più interessante la sfida aperta agli artisti promossa dall'Associazione culturale Mantova Creativa (in collaborazione con l'Ente Parco del Mincio e la società Tea spa) per realizzare una scultura-installazione. Nell'ambito della seconda edizione del Premio «Parco dell'Arte», finalizzato alla promozione dell'arte contemporanea insieme alla valorizzazione di una zona di interesse ambientale, si chiede di realizzare un'opera con una progettualità particolarmente attenta alla natura dell'ambiente che le accoglierà. Dovranno essere realizzate con materiali di basso costo anche riciclati ma adeguati a resistere in esterni e ad eventi atmosferici importanti. Il concorso prevede la consegna di un premio in denaro di € 3000 per il vincitore assoluto e di un rimborso spese di € 600 per ciascuno dei restanti 7 finalisti.


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