Progettazione e Architettura

Stop ai maxi-ribassi nelle gare di progettazione: l'Oice chiede l'intervento dell'Autorità

Mau.S.

Il fenomeno si sta allargando dal «settore della progettazione "classica" di opere pubbliche» anche ad «altri settori della consulenza tecnico-professionale, come ad esempio in quello ambientale»

Porre un freno ai ribassi eccessivi nel mercato della progettazione. È quello che la rappresentanza dell'Oice, l'associazione che riunisce le società di ingegneria e architettura ha chiesto a Sergio Santoro, presidente dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, in un incontro tenutosi ieri a Roma.

L'Oice ha segnalato che il fenomeno si sta allargando dal «settore della progettazione "classica" di opere pubbliche» anche ad «altri settori della consulenza tecnico-professionale, come ad esempio in quello ambientale».

Su questo fronte l'associazione «ha portato all'attenzione del Presidente Santoro alcuni casi emblematici di eccesso di ribasso rispetto a procedure bandite da grandi stazioni appaltanti, nonchè ulteriori profili emersi nel settore dell'ingegneria ambientale (ad esempio le problematiche negli appalti integrati), e ha chiesto all'Autorità di farsi carico di tali aspetti, anche nell'ottica di un miglioramento delle condizioni di concorrenza e trasparenza degli affidamenti».

Su questo punto specifico il nervo scoperto riguarda gli affidamenti disposti dalle grandi stazioni appaltanti dotati di elenchi di professionisti. In questo caso gli incarichi vengono affidati tramite inviti a cinque soggetti per volta scelti a rotazione. «Il punto - sottolinea l'Oice - è che è praticamente impossibile verificare che il principio di rotazione di invito alla procedura venga davvero rispettato. Eppure stiamo parlando di criteri di trasparenza imposti dalle norme comunitarie»

Il presidente Santoro, si legge ancora nella nota diffusa dall'associazione «nel condividere le preoccupazioni dell'Oice con riferimento alle problematiche conseguenti a ribassi eccessivi presenti nel settore degli affidamenti di servizi tecnico-professionali, settore più volte analizzato dall'Avcp nel corso degli anni, si è detto disponibile a valutare e approfondire i casi che verranno segnalati alla Direzione Vigilanza».


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