Progettazione e Architettura

Milano, sistema di scatole «sospese» con giardino segreto per gli uffici Nestlè

Paola Pierotti

A Milano un nuovo tassello nell'area di Milanofiori Nord. A gennaio i dipendenti della multinazionale entreranno nel nuovo headquarter di Assago: ancora due mesi di lavori per l'edificio di oltre 22mila mq di superficie progettato da Park Associati

A gennaio i dipendenti della Nestlè entreranno nel loro nuovo headquarter di Assago: ancora due mesi di lavori nel cantiere di Milanofiori 2000 dove si sta realizzando un edificio di oltre 22mila mq di superficie progettato da Park Associati.

L'edificio è concepito per essere vissuto in continuità visiva con il verde naturale del bosco a nord e il verde progettato dell'area dell'insediamento. La corte (ad uso esclusivo degli utenti) è in relazione con il paesaggio esterno ed è stata concepita come un sorta di giardino segreto.

La fotogallery del cantiere

Il nuovo edificio di Park Associati arricchisce di un'altro tassello di architettura contemporanea il quartiere sviluppato dal Gruppo Brioschi dove sono già presenti le firme di altri architetti italiani come i bresciani Abda Architetti (alloggi convenzionati),i genovesi Obr Open Building Research (residenze), Cino Zucchi Architetti (edificio per uffici) e 5+1AA (grande struttura di vendita). Un laboratorio sviluppato negli ultimi dieci anni a partire dal masterplan dello studio olandese Erick Van Egeraat.

L'ingresso della sede Nestlè si affaccia su una piazza semi-urbana, è pensato come la continuazione del principale accesso pedonale da sud-ovest dell'area (direttamente collegato alla stazione della metropolitana), mentre il traffico veicolare di servizio viene dirottato all'estremo opposto del complesso in un'area interamente mascherata dal terrapieno che la sovrasta.

La mensa rappresenta un luogo di sosta e di condivisione importante che accresce la vivibilità dell'edificio.

«Se in pianta l'edificio appare compatto e razionale, nei prospetti è articolato in più corpi, lasciando leggere una composizione più frammentata. Questo si è ottenuto suddividendo l'intero edificio in più porzioni, ‘scatole sospese' di diversa dimensione e altezza, con leggera inclinazione delle facciate per ognuna di esse» spiegano i progettisti.

Nei prospetti il legame con il contesto si riflette nella natura delle superfici: percepita dalle diverse angolazioni la pelle si alterna: in alcune porzionia appare neutra e si lascia attraversare dalla luce, in altre zone è compatta e riflettente dando così continuità all'ambiente naturale circostante.
«Ad arricchire la composizione si aggiungono in alcuni punti delle lame verticali in vetro colorato che articolano ulteriormente i volumi senza intaccarne la trasparenza» precisano gli architetti.

Grande importanza è stata data agli aspetti energetici e di basso consumo della costruzione: per l'edificio si prevede una certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) "Core and Shell" in classe Gold. La società General Planning oltre ad occuparsi della certificazione ha firmato anche il progetto generale ed esecutivo civile, strutturale ed impiantistico.


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